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feb 192014
 
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Avvicinare i giovani al mondo del volontariato. Confrontarsi con loro su tematiche significative come il femminicidio. Si fonda su queste basi l’iniziativa della Rete territoriale di volontariato Lagonegrese Pollino che nell’ambito del progetto Lungo la Strada Maestra di Fondazione con il Sud, ha incontrato i ragazzi delle scuole superiori nei giorni dell’autogestione.
All’Istituto Ruggero di Lauria, il dirigente Nicola Pongitore con Leonardo Vita (presidente CSV Basilicata), Tina Paggi (sociologa) e Antonella Viceconti (referente rete territoriale Lagonegrese-Pollino), hanno aperto una finestra sul mondo del volontariato: dalle informazioni tecniche che definiscono il ruolo delle associazioni nella società ai valori fondamentali che si riscontrano in tutti i settori d’ambito, quali la solidarietà e la reciprocità.
«E’ importante alimentare la cultura del volontariato soprattutto fra i giovani – ha detto il dirigente Pongitore – Vogliamo realizzare attraverso il progetto dell’autogestione la democrazia partecipata, arrivare a delle scelte condivise per realizzare concretamente la cittadinanza attiva». Bisogna far avvicinare i giovani alla solidarietà, ha chiuso il dirigente Pongitore, sconfiggendo «un dramma» della nostra società: l’indifferenza.
“La violazione dei diritti umani: il femminicidio”, è stato il tema discusso al Liceo Scientifico di Rotonda con la Consigliera regionale di Parità Maria Anna Fanelli.
«È un fenomeno drammatico che ha mietuto tragicamente le sue vittime anche in Basilicata – ha detto Fanelli – Con la convenzione di Istanbul l’ufficio della Consigliera di parità dice no e richiama le istituzioni e le associazioni ad impegnarsi congiuntamente». Il femminicidio è un fenomeno strutturale, insito nel tessuto della realtà, che interessa tutte le classi sociali, che a volte coinvolge anche i minori e interessa anche le discriminazioni sociali, ha spiegato Fanelli che sull’incontro con gli alunni ha aggiunto: «è importantissimo perché il femminicidio, la violenza, le discriminazioni si devono combattere proprio dai banchi della scuola. Quello che deve cambiare è la cultura della violenza». Si sono confrontati con gli alunni anche Rosetta Pisani (vicepreside), Diego Morelli (rappresentante di Istituto), Caterina Cerbino (psicologa), Vincenzo Mastrolorenzo (pediatra) e Maria Josè Mainieri (responsabile Centro Educativo del CIF di Rotonda).
«L’apertura del mondo della scuola all’associazionismo e all’ente no profit è un passo importante – ha sottolineato Antonella Viceconte, referente della rete di volontariato – Queste iniziative servono a stimolare i giovani per indirizzarli ad essere costruttori attivi del futuro».
Un terzo incontro si svolgerà giovedì 20 febbraio sempre al Liceo Scientifico di Rotonda e sarà caratterizzato da interventi, testimonianze e proposte dei giovani impegnati nel sociale. (FZ)

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