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dic 032014
 
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“Chiediamo al Parlamento e al Governo, e in particolare ai parlamentari e ai membri dell’Esecutivo lucani, di porre da subito rimedio a questo decreto sbagliato i cui criteri di scelta sono fortemente iniqui e immotivati, attraverso l’apertura di una discussione di merito sui criteri e sui parametri adottati, che rischiano di creare un ulteriore disagio alle popolazioni rurali, costringendole tra l’altro in brevissimo tempo a pagare l’IMU sui terreni agricoli, fino ad oggi esentati”.
Il Comune di Lauria non sta a guardare sulla questione dell’Imu agricola, e in particolare sul decreto del governo in via di perfezionamento, che esclude i Comuni che hanno la sede municipale in una località al di sotto dei 600m s.l.m dall’esenzione del pagamento dell’imposta.
Il Consiglio comunale all’unanimità approva infatti, nell’ultima seduta, un documento politico da inviare all’Anci nazionale e regionale in cui si esprime “netta perplessità verso il provvedimento, in quanto non è colpendo le categorie più deboli di territori già in difficoltà che risaniamo il paese e diamo spinta propulsiva allo sviluppo”.
Da qui l’appello del Comune valnocino ai rappresentanti istituzionali: “Nelle maglie di questo decreto – spiega l’assessore al Bilancio Fabrizio Boccia – ricadrebbe anche il Comune di Lauria che per paradosso ha circa l’80% del suo territorio al di sopra dei 600 metri. Si tratta – aggiunge il vicesindaco – di un provvedimento grave perché obbliga i Comuni a fare, ancora una volta, i “gabellieri” per conto dello Stato sulla base di calcoli che riteniamo sbagliati e sovradimensionati. Inoltre, mentre il taglio ai nostri danni è già avvenuto, l’introito per ora resta indefinito nella sostanza e nei tempi . E poi questo decreto esce in forte ritardo e soprattutto nel giorno in cui si dovrebbe fare l’assestamento dei bilanci rendendo impossibile una corretta gestione. Senza dimenticare – conclude Boccia – la confusione prevedibile per i proprietari di terreni che si troveranno a dover pagare a pochi giorni dalla scadenza del 16 dicembre. Mi auguro che nelle prossime ore esca quantomeno una circolare ministeriale che proroghi il versamento a un opportuno lasso di tempo, in modo tale da dare ai Comuni la possibilità di avvisare i contribuenti degli avvenuti cambiamenti”.

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