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mar 312014
 
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L’Unità Operativa di Oncologia Critica territoriale e Cure Palliative, dal 2006 esegue impianti, in ospedale e a domicilio di PICC e Midline con una media di 170/200 dispositivi all’anno. Tali procedure stanno divenendo gold standard nell’ambito degli accessi venosi centrali e periferici, con un incremento esponenziale della loro domanda. Una equipe formata da un medico e due infermieri, munita di attrezzatura completa, atta a garantire la sterilità (Kit completo di ferri e teli sterili), nonché di ecografo portatile dedicato e di elettrocardiografo, esegue a domicilio tali attività.

I pazienti selezionati rispondono ad “almeno uno” dei seguenti requisiti:

Necessità di avere un accesso venoso stabile per terapie endovenose a medio-lungo termine (nutrizioni parenterali, terapie infusionali, emotrasfusioni);

Assenza di accessi venosi periferici e con necessità di terapie infusionali anche occasionali;

Assenza di accessi venosi periferici e in stato di avanzata terminalità e assenza di accessi venosi periferici, a prognosi incerta.

Da qualche giorno è stato eseguito a domicilio l’impianto numero 1000, a riprova del fatto che tale procedura ha incontrato un alto indice di soddisfazione degli stessi pazienti e dei familiari con un abbattimento dei costi di sala operatoria e di degenza ospedaliera, di cui necessitano altri dispositivi (port a cath, cvc). In un’ottica di standardizzazione e quindi della ottimizzazione dei vari processi, garantendo una maggiore affidabilità nella manutenzione degli impianti, con particolare attenzione alla prevenzione delle complicanze, si è certi che tale procedura eseguita a domicilio avrà un sicuro implemento nei prossimi anni.

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