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Gen 162014
 

La Compagnia della Guardia di Finanza di Lauria ha recentemente concluso un’attività di polizia economico-finanziaria volta a verificare inefficienze e sprechi di denaro pubblico nella spesa sanitaria.
L’attenzione degli investigatori si è, in particolare, concentrata su una vicenda relativa all’acquisto da parte dell’ex ASL 3 di Lagonegro, di 21 ecotomografi digitali portatili,
destinati ad essere utilizzati nelle ambulanze e negli elicotteri del servizio 118, per interventi ecografici d’urgenza, poi dislocati presso i nosocomi ed i punti 118 dell’intera Regione Basilicata. Si tratta di attrezzature del costo medio di 18.000,00 euro.
I militari della predetta Compagnia, coadiuvati dai finanzieri di Potenza, Matera, Policoro, Rionero in Vulture, Viggiano e Metaponto, sono intervenuti presso Ospedali, punti territoriali di Soccorso e Poliambulatori per verificare l’effettiva disponibilità degli ecotomografi presso le strutture assegnatarie e constatarne il reale ed effettivo utilizzo.
Le indagini, espletate sia attraverso quesiti rivolti agli operatori interessati che attraverso l’esame diretto degli apparati in parola, hanno posto in rilievo diverse anomalie, registrando, anche i seguenti casi di maggiore gravità: la mancata conoscenza, in due strutture, dell’esistenza dell’ecotomografo. In un caso, alla richiesta, da parte dei militari, di visionare specificamente l’apparecchio in questione, ne è stato mostrato uno totalmente differente. In un altro caso sono stati necessari 15 giorni per rinvenire l’apparecchio, inutilizzato e abbandonato in un ufficio amministrativo; la mancata utilizzazione dell’ecotomografo in 14 strutture sanitarie regionali, accertata attraverso la quantificazione dello spazio di memoria digitale occupato e l’elenco numerico dei pazienti beneficiari di prestazione, rilevabili analizzando il software interno delle macchine. Nella maggior parte dei casi, i finanzieri hanno rinvenuto le attrezzature con imballaggio ancora integro; la mancanza di dimestichezza da parte di numerosi operatori con l’uso degli apparecchi. Tra il personale sanitario che ha la disponibilità dei macchinari, nessun addetto ha frequentato l’apposito corso di formazione; la mancanza di un uso agevole ed adeguato in itinere sulle autoambulanze ed a bordo degli elicotteri, attesa l’assenza di spazio sufficiente per la collocazione in
sicurezza.
Accertata la mancata utilizzazione di 14 apparecchi, è stato appurato, altresì, che i rimanenti 7 ecotomografi sono stati adoperati solo sporadicamente dal personale medico.
Nel caso dell’Ospedale di Lagonegro, ad esempio, l’ecotomografo destinato al pronto soccorso, è stato “recuperato” per finalità diagnostiche programmate dai reparti di degenza, in ausilio alla strumentazione già esistente. Dagli accertamenti eseguiti, è inoltre risultato che la ditta fornitrice, oltre a quelli destinati a strutture della Regione Basilicata, ha ceduto, negli ultimi anni, solo 9 esemplari ad altre strutture sanitarie dislocate sull’intero territorio nazionale.
All’esito delle indagini, il danno erariale segnalato alla Procura Regionale della Corte dei Conti, conseguente alla gestione delle attrezzature inutilizzate, è risultato ammontare a circa 300.000 euro.


Il comandante della Gdf di Lauria Marco Cappetta

 

FOTO ECOTOMOGRAFO CON MILITARI 2

gdf1

 

 

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