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ago 302014
 
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Nell’ambito dei consueti controlli di carattere economico-finanziario, la Compagnia di Lauria ha effettuato un intervento nel settore della tutela dei consumatori, con particolare riguardo al settore del mercato dei beni.
In particolare, a seguito di pregressa attività di monitoraggio, i militari del
predetto reparto hanno acquisito elementi riguardanti la possibile
commercializzazione di prodotti non sicuri da parte della titolare di un esercizio
commerciale, di origine cinese.
Il successivo intervento ispettivo, eseguito presso un negozio al dettaglio di
articoli casalinghi, bigiotteria, cancelleria e prodotti elettrici situato nel centro
cittadino di Lauria, ha portato al rinvenimento di diverse tipologie di prodotti,
tutti importati dalla Cina. Tra questi, articoli di bigiotteria, accessori per
piercing, articoli di cancelleria, nonché prodotti elettrici, quali lampadine, prese,
faretti.
Gli articoli sequestrati, circa 4.000, sono risultati privi dei prescritti requisiti di
legge relativi all’etichettatura, alla composizione qualitativa ed al
confezionamento.
E’ stata, inoltre, riscontrata l’omessa indicazione delle informazioni in lingua
italiana, della composizione merceologica, dell’importatore, del fabbricante,
delle avvertenze e delle precauzioni d’impiego, previste dal cd. “Codice del
Consumo”, in vigore dal 2006.
Mentre i prodotti elettrici, ad esempio, non presentavano alcuna indicazione
sui controlli eseguiti ed erano privi della marcatura CE (Comunità Europea), i
prodotti di bigiotteria risultavano sprovvisti del cartellino che deve riportare le
informazioni previste, quali la provenienza, i materiali utilizzati per la
produzione dell’articolo e le eventuali istruzioni per l’ utilizzo.
Di particolare rilevanza l’assenza di informazioni sulla composizione della lega
metallica su anelli, collane, orecchini e accessori per il piercing, per i quali, la
presenza di materiali non tracciati e non controllati, risulta potenzialmente
pericolosa per il consumatore finale. Il contatto con la pelle, come noto, può
determinare irritazioni, dermatiti o intossicazioni.
Le violazioni accertate dalle Fiamme gialle sono state segnalate alla Camera
di commercio di Potenza per l’irrogazione delle previste sanzioni pecuniarie
alla titolare dell’esercizio commerciale e per la confisca e la distruzione dei
prodotti sequestrati.

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