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giu 262014
 
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Dopo la panificazione “igienicamente scorretta” ed il settore della cosmesi “casereccia” (estetiste e parrucchiere low cost, ma neanche tanto..) un’ altra categoria, a sorpresa, entra di diritto sul taccuino delle Fiamme Gialle di Lauria: quella dei fotografi dilettanti a pagamento! Una notizia, appresa in questi giorni sul territorio, che ha dell’incredibile, se si pensa che ad essere coinvolti, in questo caso, sarebbero addirittura alcuni Istituti scolastici della cittadina valnocina.
Difficile mantenere il riserbo a questo punto: Il viavai nei pressi della caserma nelle ultime ore è frenetico. Genitori, dirigenti ed insegnanti sono stati visti approssimarsi, apprensivi, nella struttura militare di via Caduti VII Settembre a Lauria. Ma perché mai i finanzieri dovrebbero interessarsi alle scuole proprio quando l’anno didattico è serena mente volto a termine?
La questione è semplice e, allo stesso tempo, sorprendente. E può trovare riscontro in una serie di questionari e verbali che stanno facendo il giro di numerose famiglie lauriote: alcuni Istituti avrebbero adoperato fotografi e cineoperatori abusivi per immortalare le cerimonie (recite e messe di Natale, di Pasqua, cerimonie di fine anno scolastico) organizzate da scuole dell’Infanzia e scuole primarie. Cioè si sarebbe permesso a personale non autorizzato, privo di partita IVA e senza le dovute referenze, di riprendere i bambini e poi vendere il prodotto alle famiglie stesse, con il beneplacito degli insegnanti.
E quel che è peggio, secondo quanto riportano alcuni addetti ai lavori che stanno collaborando con le Fiamme Gialle, che i cineoperatori in parola non sarebbero disoccupati o dilettanti alle prime armi che sbarcano il lunario per avviarsi alla professione o magari pagarsi gli studi: si tratterebbe di dipendenti e pensionati di Stato!
Insomma una gran bella grana, se si pensa che l’intervento della Finanza di Lauria, determinata come non mai, ha portato solo pochi giorni or sono alla notifica ad alcuni Comuni dei primi verbali di illecito amministrativo a carico dei panificatori abusivi, dovute perché le attività economiche erano sprovviste della SCIA sanitaria.
La GDF di LAURIA dal canto suo, ci tiene a precisare fino alla noia, per bocca del Comandante, che le attività perseguite, per quanto riguarda la panificazione, non sono quelle relative all’autoconsumo familiare e tradizionale, ma quelle che, organizzate e produttive a tutti gli effetti, rappresentano una pericolosa concorrenza sleale per i panifici in regola. E che, negli altri casi, la lotta contro il commercio e le professioni abusive tende principalmente a tutelare gli esercenti in regola e le partite IVA che adempiono agli obblighi di legge: in un momento di profonda crisi economica tutti devono vedere la Guardia di Finanza come una risorsa. Come dargli torto?

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