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mar 102014
 
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Ecco la nota del Comitato 13 ottobre d Potenza: “Questo è un appello fatto da cittadini che hanno a cuore le sorti della città in cui vivono, lavorano, operano, crescono i loro figli.
Quale destino attende questa città? Quali risposte abbiamo ottenuto in tal senso negli ultimi anni da chi ci amministra ?
Siamo preoccupati non solo per le condizioni disastrose in cui versa il tessuto socio-economico, per le attività che settimanalmente sono costrette a chiudere i battenti, per una serie di servizi non fruiti, per la tristezza che si respira in giro e per la sfiducia nel futuro che anima la maggior parte della collettività. Anche i preti nelle omelie della domenica non dicono più di guardare al futuro con ottimismo, ma invitano a guardare al presente cercando di tenere duro. Anche loro non la nominano più quella parola.

Sono cambiate le prospettive, si abbassano sempre di più gli orizzonti, si addensano nuvole sempre più minacciose sui cittadini di Potenza, senza contare che le stesse nuvole si confondono con i fumi di una fabbrica che da anni minaccia direttamente la salute degli abitanti non solo dei quartieri limitrofi, ma della città intera, senza che nessuno affronti con decisione il problema.

Come se tutto ciò non bastasse, si prospetta una situazione ancora più grave guardando al buco di bilancio presente nelle casse comunali.

Anche su tale drammatica questione nessuno esce allo scoperto.

Il presente appello è quello di chiedere la collaborazione di tutte le forze interessate ad un futuro della nostra città, affinchè, finalmente e definitivamente si faccia chiarezza.

Non si sa se siano 115, 170 o 200 milioni di euro di passivo. Potrebbe anche essere oltre duecento milioni, cioè un quarto di quello di Roma capitale.

La cittadinanza vuole sapere, deve sapere. Deve sapere quali sono i debiti attuali, deve sapere cosa aspetta ciascuna famiglia che ha deciso di continuare a vivere in questo posto.

E poi deve anche conoscere come mai, con una debitoria di questa natura, l’amministrazione ha già assunto impegni finanziari per i prossimi anni nella misura di:

3 milioni all’anno per 10 anni, per il rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica;

15 milioni all’anno per lo smaltimento dei rifiuti;

15 milioni all’anno per un sistema di mobilità che da quando è stato varato, non ha dato alcun servizio ai potentini;

10 milioni per i tre sottopassi ferroviari.

Una camicia di forza su un malato terminale. Qual è il senso di tutto ciò? Migliorare servizi scadenti con cambiali che pagheranno le famiglie nei prossimi anni? Con quale contropartita? Chi ci assicura che il livello dei servizi non sia ancora più scadente di quello attualmente in essere? E’ così necessario gravare le famiglie cittadine di costi così elevati in un momento drammatico della loro storia?

Chiediamo ai mass media di stimolare un dibattito serio e coscienzioso per il bene di questa città, affinchè gli interessati escano finalmente allo scoperto e dichiarino con ritrovata onestà intellettuale e con una maturità raramente mostrata in questi anni, di dire le cose come stanno. Escano con un comunicato ufficiale, facciano un consiglio comunale ad hoc, purchè prima di andarsene per altri lidi, lasciando il cerino nelle mani di chi verrà, facciano i conti con la verità. Questi cittadini devono sapere cosa li aspetta.

Nessuno dei nostri post o twit , o articolo pubblicato con puntualità dalle Vs. testate, è riuscito finora nell’intento di smuovere il muro di gomma del silenzio.

Adesso chiamiamo in causa Voi: l’ultima possibilità di fare chiarezza.

Voi direttori delle testate, Voi caporedattori, Voi inviati, Voi editori, Voi speaker, Voi responsabili dell’informazione locale, Voi che avete sempre dimostrato sensibilità e attaccamento verso questa città, raccogliete questo appello e date una mano secondo le Vostre competenze, responsabilità e capacità.

È l’ultimo appello che possiamo fare.

Dopo di che questa città rischierà nuovamente l’oblio, stavolta forse il sipario si chiuderà definitivamente”.

potenza6

A Voi la parola.