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apr 122014
 
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“Sulla questione del Titolo V della Costituzione, strettamente collegata alla vicenda delle attività estrattive in Basilicata, stiamo assistendo a uno stucchevole gioco delle parti finalizzato a gettare fumo negli occhi e soprattutto ad oscurare chi con serietà si è opposto alla definitiva trasformazione della Lucania infelix in hub petrolifero nazionale.
Tra “Gladiatori”, schiavi, leoni, sciacalli e giraffe, il circo petrolifero lucano si è nuovamente messo in moto, e questa volta lo spettacolo è davvero grandioso.
Leggo della convocazione di un “tavolo istituzionale” con un Ministro e un Governo che non hanno certo fatto mistero delle loro reali intenzioni.
Leggo e mi chiedo se questo “tavolo” non si trasformerà in una veglia funebre per quel che resta della Basilicata e nell’ennesimo banchetto che ingrasserà tutto ciò che da tempo ruota attorno alle attività petrolifere made in Lucania.
Il Presidente “Gladiatore”, essendo legato a filo doppio con Renzi, di tutta evidenza è inadatto a difendere – ammesso che davvero lo voglia – i nostri interessi e il nostro territorio.
Le opposizioni, se tali vogliamo definirle, si stanno rivelando una volta di più solo parte del “coro”.
L’unica possibile “conciliazione”, l’ho detto e lo ripeto, è rappresentata da uno stop a qualsiasi ulteriore concessione in materia di estrazione idrocarburi.
Al ministro Guidi, che dice che la nostra regione diventerà un caso che farà scuola, rispondo che le sue parole mi ricordano il lupo della favola di Cappuccetto Rosso.
Ahinoi, la Basilicata un “caso di scuola” lo è già e non è un caso da imitare”.

Maurizio Bolognetti, Direzione Radicali Italiani e Consigliere Associazione Coscioni

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