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dic 032014
 
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Quanto le persone disabili si sentono coinvolte dalla società? Quanto è ancora difficile oggi l’integrazione?
L’ atteggiamento di chiusura, esageratamente protettivo e di difesa ,nei confronti del disabile, ha come unica conseguenza il suo isolamento.
Tutto ciò non permette al disabile il confronto e la condivisione anche delle proprie risorse/competenze. Perché tutti,in presenza o assenza di disabilita’, possediamo risorse da poter attivare e spendere nel contesto sociale in cui si è inseriti.
Mi rendo pienamente conto che queste sono , per molti , tante belle parole; che la realtà è un’altra e che non tutte le favole terminano con “…e vissero felici e contenti”!Mi rendo conto che le difficoltà che i genitori incontrano nell’integrazione di un figlio disabile diventano estenuanti e fonte di frustrazioni personali. E mi rendo conto, ancora, che gli atteggiamenti di chiusura sono una modalità difensiva , che a volte, ha dato il coraggio di andare avanti. Il pregiudizio, la vergogna, vanno abbattuti! Se ciò non avviene, non ci saranno solo barriere architettoniche da abbattere…ma anche le barriere mentali.
USCIAMO ALLO SCOPERTO CON QUELLO CHE SIAMO!
I sentimenti e l’energia di ogni individuo non sono soggetti a limiti e risiedono in ogni essere umano.

Ed è con tali premesse mentali che noi operatori della cooperativa CRESS c/o il centro smile ( CENTRO DIURNO PER HANDICAP) ci muoviamo verso!
Muoversi verso il fuori, muoversi verso il bello, muoversi verso se stessi e muoversi verso l’altro diverso da noi, è quello che diventa principio fondamentale, non solo del nostro lavoro, ma della nostra vita.
Il nostro obiettivo è quindi quello di “venir fuori” e cominciamo da qui!

Il 20 novembre 2014 i ragazzi del Centro Smile incontrano i ragazzi della Comunità dei Padri Trinitari di Bernalda.
L’incontro è stato vissuto da tutti attraverso più livelli di conoscenza: i nostri ragazzi hanno socializzato con altri ragazzi che vivono situazioni simili di disabilità, hanno scoperto un modo “diverso” di mettere fuori le proprie risorse con laboratori di ceramica, mosaico e carta pesta, hanno consapevolizzato, alcuni di loro, che ciò che apparentemente appare impossibile è invece facile e bellissimo da sperimentare! Come G.Q. che si è dilettato, per la prima volta nella sua vita, a metter le mani nella lavorazione dell’argilla e tra risi e scherni , è riuscito a formare un oggetto!!
“Fede , Scienza e Amore” è il trinomio secondo il quale i Trinitari fondano la loro esperienza di accompagnamento delle persone con disabilità verso l’autonomia. Secondo Padre Angelo Cipollone : “ se il lavoro educativo fosse un mestiere come un altro, parleremmo semplicemente di deontologia, ossia dell’insieme di doveri che il lavoratore deve svolgere per garantire l’effettivo adempimento del proprio compito.…l’operatore dei Trinitari deve considerare il suo lavoro come una missione, ossia una professione che, come tale, è risposta ad un mandato e quindi esige un impegno morale, oltre che l’esercizio di doti personali e capacità tecniche….”

La scoperta dell’ altro diverso da noi è la più bella scoperta del mondo, e i ragazzi, quel giorno, ce lo hanno dimostrato con una tale semplicità che, ci fa fare una grande resa dei conti : IL DISAGIO, QUELLO VERO, E’ SOLO DI CHI CREDE DI NON AVERE DISABILITA’!

MA NOI NON CI FERMIAMO QUI!
Molto presto un altro progetto bolle in pentola! Tre ragazzi con sindrome di down sperimenteranno le proprie risorse/competenze nei ruoli di camerieri e aiutanti in sala c/o il ristorante “La taverna del borgo” !

E… la storia continua…!!!

Un ringraziamento particolare alla presidente della cooperatica C.R.E.S.S. , Antonietta Belfiore,e a tutte le socie, che con amore e professionalità gestiscono il Centro Smile da molti anni .

La coordinatrice del Centro Smile
Dott.ssa Mariangela Guerra

bernalda