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Giu 042013
 

I lampadari sono rimasti immobili, ma lo sconcerto è stato tanto. Intorno alle 22.45 del 3 giugno 2013 una nuova scossa avrà fatto passare probabilmente in bianco la notte a tanti laurioti. E’ stato un terremoto strano, alla fine nemmeno tre gradi, ma che ha sbandato la popolazione per la dinamica con la quale è avvenuto. Un forte boato, quasi un tonfo dei pavimenti, poi una risalita. Pochi attimi che però hanno generato apprensione. Poche sono state le persiane aperte d’improvviso, poche le corse in auto, pochi i conciliabili in strada…ormai la gente è abituata. Questa volta si era pensato ad altro: uno scoppio di qualche mina per demolire qualche pilone dell’autostrada (vi sono i lavori in corso), qualche  incidente grave in un deposito di combustibile…. i più arditi hanno teorizzato un meteorite memori di quanto avvenuto in Russia un pò di mesi fa. Con ogni probabilità la diversa modalità di questa nuova scossa è dovuta al fatto che l’energia del terremoto si è prodotta a “soli” 7 chilometri di profondità. In altri casi si arriva al doppio o al triplo. Quindi l’energia si è propagata proprio sul terreno del territorio di Lauria (l’epicentro è stato calcolato proprio sotto il centro urbano lauriota) e non nelle viscere della terra. Nessun danno è stato segnalato se non ansia e qualche ormai consueta e sperimentata operazione logistica notturna di “protezione civile fai-da-te”: pantaloni vicino al letto a portata di mano, portafogli e telefonini in vista, una bottiglia d’acqua, qualche plaid pronto per l’uso. Insomma: prove tecniche di sopravvivenza.

 

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