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Nov 212013
 

Incontro del 22 Novembre 2013 ore 18:30 . Se pensate di essere vittime di Stalking o avete dei dubbi sulla configurabilità del reato, la SOS Utenti Basilicata offre l’opportunità di avere consigli e chiarimenti utili e di
individuare le modalità più efficaci di difesa.
Negli ultimi tempi si è parlato molto di Stalking, soprattutto con riferimento al fenomeno
della violenza sulle donne e del cosiddetto “femminicidio”, poiché il reato previsto e punito
dall’art. 612 bis c.p., intitolato “Atti Persecutori” è ritenuto un “Reato Sentinella”, cioè un
crimine che può preludere alla commissione di ulteriori e più gravi delitti. Per questa
ragione il Decreto Legge n. 93/2013 su violenza di genere e sicurezza ha inasprito le
sanzioni per chi commette tale reato ed ha previsto l’applicabilità di misure cautelari più
restrittive. Tuttavia, si può correre il rischio di confondere gli atti persecutori con reati
diversi come le molestie o le minacce, oppure di tacciare come persecutorie condotte
che, seppure fastidiose, non assumono alcuna rilevanza penale. Al contrario, altri
comportamenti che integrano il reato in esame, nonostante ci provochino ansia e
angoscia, ci sfuggono lasciandoci, nostro malgrado, inermi! Questo accade perché
nell’immaginario comune i cosiddetti “Stalker” vengono quasi sempre identificati con ex
mariti, ex-mogli, ex-fidanzato/fidanzata, mentre nella realtà il soggetto agente può
assumere le vesti di una Società Finanziaria, di un Istituto di Credito, oppure di un vicino
di casa.
Non solo le donne, dunque, possono essere vittime di Stalking ma anche i debitori, i
consumatori, i condomini, ecc… possono diventarlo! La Giurisprudenza, dal 2009 (anno
in cui il reato è stato introdotto nel nostro ordinamento penale) ad oggi, ha individuato
varie ipotesi di Stalking come lo “Stalking Condominiale” e lo “Stalking Bancario”
fattispecie, queste, molto vicine alla realtà di ognuno di noi. In questi casi il nostro
Sistema Giudiziario prevede specifiche misure di difesa che vale la pena conoscere per
potersi adeguatamente difendere.
Inoltre, il Legislatore e la Giurisprudenza hanno previsto diversi strumenti, volti a
dissuadere il soggetto agente, che anticipano la denuncia/querela e che, in determinate
circostanze, risultano sufficienti a far cessare le condotte persecutorie in via definitiva.
La SOS Utenti Basilicata, durante l’incontro di Venerdì 22 Novembre 2013, che si terrà
alle ore 18:30 presso la sede di via del Gallitello n. 98 a Potenza, intende approfondire ed
inquadrare il reato di “Atti Persecutori” anche alla luce del Decreto Legge n. 93/2013 su
violenza di genere e sicurezza, fornendo notizie e chiarimenti ai partecipanti affinché
ognuno di noi sia in grado di riconoscere una condotta persecutoria ed in modo che sia
chi ritiene di esserne vittima, sia chi ritiene di esserne stato ingiustamente accusato,
possa agire in maniera consapevole ed informata.

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