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Lug 272013
 


Don Mario Tempone, vi è tanta curiosità intorno al matrimonio del primo cittadino di Lagonegro…

Epurando l’evento dal gossip di prammatica (vip si e vip no, prete si parroco no, invito si invito no, chiesa si chiesa no), si può senz’altro dire che la comunità attende l’evento con trepidazione, e volentieri si stringe al proprio Sindaco per esprimergli felicitazioni e voti augurali per le sue nozze. Per il primo cittadino sarà l’occasione propizia per accogliere tutto il calore di una comunità che senza retorica, superandosi come sempre sa fare, mostrerà distintamente il sentito e cordiale affetto e rispetto verso una persona (stimata anche elettoralmente con oltre il 65% del consenso) che comunque, non dimentichiamo, è al servizio della comunità e da questa comunità è stato scelto a presiederne il governo civile. Ancor più si stima nel Sindaco la sua scelta della politica come vocazione nella promozione democratica, culturale e sociale del paese e gli si riconoscono credenziali di competenza, passione e dedizione.

Non solo Lagonegro, anche il Lagonegrese sarà rappresentato dai molti sindaci tra gli invitati e partecipanti. C’è anche una nota politica in questa insolita compagine civile e istituzionale intorno a delle nozze.
Principalmente voglio pensare che il Sindaco abbia fatto la scelta sacramentale del matrimonio perché ancora di più può e potrà convincersi aforisticamente che non c’è strada, cammino infinito sulla terra al di fuori delle sponsali relazioni umane, o, più specificamente, perché è consapevole, guardandosi anche nella sua veste politica, che non ci può essere futuro lontano dall’amore. Immagino che la scelta del matrimonio lo potrà maggiormente aiutare a qualificare il suo impegno in politica, perché le ragioni di fede nella scelta sacramentale del matrimonio gli potranno offrire più vigore, sapienza del cuore e fiuto per saper scegliere ciò che fa bene alla vita e ciò che regala pace e forza ad una comunità.

Allora, da quanto detto ci sono tutte credenziali per favorire una scalata regionale del Sindaco Mitidieri…

Direi: è più che opportuna, al fine di evitare il rischio di marginalizzazione della parte sud della Basilicata, non solo la sua candidatura, perché oggi tra i politici è il più accreditato, ma ci si auspica anche che sinergicamente si faccia convergere tutte le esigenze e gli interessi del territorio sud-est della Basilicata verso una figura politica che si è fatta strada e ha saputo egregiamente tenere banco su scelte strategiche per il nostro territorio: tribunale e ospedale in primis, facendo ben sperare in economia, lavoro e futuro anche i giovani del territorio, arginando così l’esodo di molti giovani. Penso, e lo dico modestamente, che non, eventualmente, prendere almeno un seggio in regione da parte di un nostro rappresentante significherebbe perdere quella miliare rappresentatività territoriale ben difesa, affermata e riconosciuta in quest’anni a partire dal nostro Sindaco Mitidieiri, il quale egregiamente ha reso la nostra zona prevalente protagonista di risultati per l’intero circondario, così come in passato il consigliere provinciale Vito Di Lascio. Proprio per questo la compagine politica dovrà individuare appunto e fare cerchio intorno ad un politico che eventualemente potrà essere proprio il sindaco Mitidieri, che appunto ha dimostrato un’indole abnegativa molto più inclusiva del suo comune rispondendo alle ansie di un territorio come quello del Lagonegrese che nella sua vocazione politica ha preferito orgogliosamente onerarsi e onorarsi di essere artefice di promozione e non destinatario di una politica di sussistenza, perché il nostro territorio ha molto da dare in idee, progetti, patrimoni e capitale umano ad una Regione Basilicata che deve farsi più creditrice che debitrice di attenzione nazionale.
È la prima volta che ciò accade?
L’evento non è inedito, perché nel lontano 1985 un altro Sindaco, Pietro Guida, durante il suo mandato convolò a nozze con la signora Silvia Camaldo. Anche quel giorno la comunità riservò un grande tributo al suo Sindaco con una mega-festa cittadina.

don mario tempone

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