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Lug 162013
 

La “non” festa civile di San Giacomo sta infiammando Lauria. Dopo un incontro tra i comitati festa e una rappresentanza della curia e della parrocchia, si sono susseguiti una serie incredibile di equivoci e di sospetti che hanno portato ad una situazione paradossale. Da una festa civile che doveva essere più sobria,in linea con il momento economico difficile, siamo passati alla desertificazione di una tradizione secolare nel cuore dei laurioti.
Don Franco Alagia è furioso (il caso ha voluto che fosse assente in questi ultimi giorni per via di un importante pellegrinaggio internazionale) soprattutto per le tante illazioni che hanno accompagnato questi momenti di vigilia della festa più importate dell’anno per il rione inferiore di Lauria.
Il comitato, da 20 anni impegnato nella festa civile, ritiene di essere stato frenato nell’allestimento della ricorrenza che è anche un momento laico. La chiesa invece evidenzia che al comitato si chiedeva solamente una maggiore parsimonia nell’utilizzare i fondi dei parrocchiani oltre al rispetto di alcune regole tecniche e burocratiche che mettevano al riparo la festa da ogni illazione. E’ trapelata, nel corso della famigerata riunione, la volontà e la necessità di istituire un conto corrente unico dove far confluire le offerte dei parrocchiani; è emersa anche nella discussione il “no” ai fuochi d’artificio e a cantanti troppi costosi. Ovviamente questi “niet” hanno fatto inviperire una parte delle camice rosse che ovviamente ora aspettano al varco altre feste a Lauria e nella Diocesi. Sotto i riflettori saranno i fuochi che a questo punto dovranno essere aboliti in ogni dove diocesano….in pratica: se la regola vale per San Giacomo, deve valere per tutti, da Maratea a Policoro.
Si racconta, in occaisone dell’incontro tra la chiesa e i comitati molto teso, forse con qualche parola e soprattutto qualche atteggiamento sbagliato.
La vicenda è assai ingarbugliata ed ha un inizio temporale preciso: fine luglio 2012. Alcune scelte ed alcune iniziative crearono malcontenti e contrasti, tanti altri invece apprezzarono.
Ora però si dovrebbe cercare di raccogliere i cocci di una discussione aspra e ripartire da un concetto fondamentale: l’iniziativa ha certamente una valenza civile ma è totalmente legata alla devozione del santo. Dunque, questo sentimento dovrebbe spingere tutti ad una reciproca comprensione. Ancora ci sono i tempi per superare il difficile momento.
Al momento però la situazione è che vi sarà solo la banda musicale oltre i riti religiosi. Per il 24 e per il 25 non sono previsti festeggiamenti civili. Insomma, dalle 21 in poi vi sarà il nulla.

Ultimo aggiornamento 17 luglio ore 07.20

processione san giacomo

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