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Feb 012013
 

Il Ministero della Sanità, nel Piano Sanitario Nazionale del 1998-2000, ha introdotto il Progetto Obiettivo Materno Infantile (POMI) come tematica di rilevanza strategica. L’Istituto Superiore di Sanità ha avuto il compito di aiutare le Aziende Sanitarie Locali (ASL) ad implementare le raccomandazioni del POMI nel proprio territorio per quanto attiene al percorso nascita e di valutare l’efficacia del programma implementato. Nell’ambito di questo progetto, in 25 ASL, sono state condotte nel 2008-2009 e nel 2010-2011 due indagini campionarie di popolazione per valutare l’assistenza pre- e post-natale prima e dopo l’inizio dell’implementazione del programma. Nonostante il persistere di una assistenza privata e medicalizzata, i risultati mostrano un generale miglioramento negli indicatori assistenziali in gravidanza e nel puerperio quali la partecipazione ai corsi di accompagnamento alla nascita, la quantità e la qualità delle informazioni ricevute, le visite domiciliari offerte dal consultorio familiare, l’organizzazione di gruppi di sostegno all’allattamento o di autoaiuto tra mamme, l’allattamento al seno. I consultori familiari e i corsi di accompagnamento alla nascita tendono a migliorare gli indicatori assistenziali del percorso nascita mettendo in evidenza l’opportunità di potenziare questi servizi e di dare un’adeguata formazione al personale sanitario coinvolto. Il progetto è stato realizzato grazie al finanziamento del Ministero della Salute/Centro per la prevenzione e il Controllo delle Malattie. I gruppi di lavoro sono stati per l’ex ASL 1 di Venosa Responsabile e referente territoriale: Dr. Battistina Pinto, Collaboratori: ostetriche Sabrina Abruzzese, Raffaella Montereale, Wienda Murano, Carmela Muscio, Alessia Paniello, assistente sociali Giulia Giuratrabocchetti, Incoronata Mazzucca, Wanda Petagine, Angela Pinto; per la ex ASL 3 di Lagonegro Responsabile e referente territoriale: dr. Francesco Curzio, Collaboratori:  ostetricche territoriali Teresa Chiappetta, Rosa Pangaro, Elisabetta Pansa, assistente sociale Luisa Comitino, dr. Maddalena Di Noia, dr. Domenico Iadanza,, dr. Carla Sanna.  Dal rapporto emerge che i Consultori Familiari dell’Azienda Sanitaria di Potenza (ASP) dedicano molta attenzione all’evento nascita, programmando attività e percorsi nel rispetto delle indicazioni dettate dalle linee guida regionali DGR 214 del 9.2.2010, dalle linee guida aziendali e dalle linee dell’ISS di Roma – Progetto “Il percorso nascita: promozione e valutazione della qualità di modelli operativi”, voluto dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute Reparto Salute della donna e dell’età evolutiva. Nei Consultori Familiari vengono programmate e implementate una serie di attività che assicurano alla donna in gravidanza un idoneo percorso che le consente di accedere con facilità ai servizi, garantendo un sostegno costante alla coppia attraverso un livello efficiente di assistenza e di monitoraggio della salute della madre e del bambino prima, durante e dopo il parto. Si tratta di azioni complesse in adesione ai principi solidaristici di efficienza integrata territorio-ospedale e di qualità, che hanno basi su un percorso di umanizzazione, prevenzione, comunicazione pubblica della salute e di stili di vita salutari. Attività messe in campo con una programmazione di èquipe che ha avuto un lungo e soddisfacente iter informativo e formativo, riscuotendo il parere favorevole delle donne, delle amministrazioni comunali, della popolazione, delle istituzioni e una lodevole risonanza sia interna che esterna. Sul sito www.aspbasilicata.it è possibile consultare tutto il rapporto completo dell’ISTISAN dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

L’addetto stampa

Regina Cozzi

Ospedale Lagonegro

 

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