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Nov 292013
 

Primi importanti risultati dal progetto “Convivere con il Lupo, conoscere per preservare”, che il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano sta realizzando insieme ad altri parchi del Sud Italia nell’ambito dei progetti finanziati dal Ministero dell’Ambiente in seguito all’emanazione della Direttiva per la conservazione della Biodiversità.
Il progetto, che ha tra i suoi obiettivi quello di monitorare la presenza del lupo all’interno del Parco dell’Appennino Lucano, ha permesso, sulla base dei dati fin qui raccolti, di individuare con certezza almeno due branchi. I dati fin qui raccolti ci lasciano pensare che potrebbero frequentare l’area del Parco anche altri piccoli branchi, ipotesi che sarà avvalorata da un’analisi dettagliata dei dati raccolti e dai risultati dei dati che si continueranno a raccogliere nei prossimi mesi.
Soddisfazione ha manifestato il presidente del Parco, Domenico Totaro, per i risultati fin qui conseguiti. “Questo progetto -ha dichiarato il presidente- ha come obiettivo principale quello di permettere la pacifica convivenza tra l’uomo ed il lupo, cercando di valutare il possibile impatto e i conflitti tra il predatore e le attività umane. La scommessa è quella di permettere che nelle montagne dell’Appennino vi sia una convivenza serena e sostenibile –ha proseguito Totaro- tra una specie minacciata come il lupo, ed un mestiere antico come la pastorizia, attività che ha anch’essa bisogno di essere protetta e tutelata.” Attualmente è allo studio l’adozione da parte dell’Ente Parco, di una buona pratica utilizzata da altri Parchi Nazionali nell’ambito del progetto Life Wolfnet, che prevede la costituzione del ‘gregge del Parco’, destinato al risarcimento degli allevatori che subiscono perdite di animali nei casi accertati di predazione da parte del lupo.

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