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Mag 132013
 

Sarà riconosciuto nei prossimi mesi il primo Presidio Slow Food nell’Area del “Basso Sinni e Metapontino”, dedicato alle “antiche varietà di pere” della Valle del Sinni. A renderlo noto è l’Animazione del Cosvel Srl. Lo scorso 9 maggio, presso l’InfoPoint Turistico di Policoro, si è consumato un primo incontro operativo tra il soggetto sostenitore, rappresentato dal Gal Cosvel Srl ed un gruppo di produttori dell’area che rappresenteranno il futuro comitato promotore. All’incontro era presente il Presidente del Gal, Vincenzo Santagata, il Responsabile dell’Animazione, Domenico Dimatteo, l’agronomo Domenico Mele dell’Associazione G.I.P.A. di Valsinni, che da tempo contribuisce al recupero di antichi ecotipi locali di pera, un gruppo di produttori ed il Responsabile dei Presidi Slow Food di Basilicata e Campania, Vito Trotta. Durante l’incontro si è discusso delle modalità operative per l’avvio/costituzione del nuovo Presidio.
E’ ben noto che da anni la coltivazione di antichi ecotipi locali di pero, ha consentito la produzione di frutti di alto valore, rappresentando una fondamentale forma di sussistenza per le popolazioni rurali negli scorsi decenni. Ad oggi, grazie all’impegno di un gruppo di agricoltori ed al lavoro fatto dalla stessa Associazione G.I.P.A., molte piante risultano essere in piena produzione (oltre 500 piante) e nuovi esemplari sono stati messi a dimora (oltre 300 piante). La volontà di riscoperta è imputabile sia al valore storico che questa specie ha rappresentato nell’alimentazione delle famiglie contadine, in termini di “multi-utilizzo” del frutto, ma soprattutto alla micro-economia che tale prodotto, fresco e/o trasformato, oggi rappresenta. L’attuale coltivazione, che interessa la maggior parte dei Comuni ricadenti nell’Area del “Basso Sinni”, non può che accogliere le indicazioni impartite dal “mondo Slow Food”, ovvero produrre nel rispetto della salvaguardia ambientale e secondo linee di sostenibilità anche di carattere economico. La sfida si tramuta in un recupero capillare di un patrimonio frutticolo in via di estinzione, capace di generare reddito in un area dell’etroterra, spesso marginale e dimenticata.
E’ bene ricordare che la strategia generale del Piano di Sviluppo Locale “Le Terre del Silenzio” ha come finalità ultima uno sviluppo di area equilibrato e sostenibile, sostanzialmente attraverso l’integrazione delle diverse realtà territoriali presenti (aree costiere e aree interne), nonché attraverso l’integrazione intersettoriale dei comparti produttivi più significativi quali il turismo e l’agricoltura. Ecco, tale iniziativa contribuirà a rafforzare le reti tra i diversi settori produttivi e tra i diversi territori, questo grazie all’integrazione con altre iniziative in corso ed in fase di avvio.

Policoro

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