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mag 192013
 
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«Ridere non è solo contagioso, ma è anche la migliore medicina». Così parlava Robin Williams, nei panni di Patch Adams, nell’omonimo film. Un sorriso può riattivare emozioni positive capaci di aiutare le persone a stare meglio e a guarire dalla malattia.

Di Gelotologia, meglio conosciuta come clownterapia, si parlerà al II Forum interregionale di biodanza in programma sabato 25 maggio al Museo archeologico provinciale di Potenza. Uno spazio gratuito e aperto a tutti che ha come obiettivo quello di far conoscere il sistema biodanza e indirizzare verso un atteggiamento positivo nei confronti “dell’esserci”.

Mara Mugavero – comico terapeuta, formatrice e assistente sociale specializzata come clown dottore dell’ associazione Ridere per Vivere – coordinerà un intervento dedicato proprio alla risata, una “medicina” senza effetti collaterali: «Le emozioni e gli atteggiamenti mentali – sostiene Mara Mugavero – possono influenzare il corpo e hanno un forte impatto sull’equilibrio psicofisico e sulla salute. Per le persone malate l’aiuto di un clown dottore può contribuire ad abbassare la soglia del dolore e a far leva sulle risorse interne, presenti in ognuno di noi».

Nell’ambito della gelotologia, infatti, i clown dottori diventano catalizzatori di benessere per rispondere al meglio alla domanda di umanizzazione degli ospedali, con l’obiettivo di smorzare i duri momenti di affaticamento tra le persone ricoverate, i familiari e il personale. Eppure, le possibili applicazioni di questa terapia nei vari ambiti del sociale sono molteplici.

«Con Mara – dichiara Roberta Rosa, coordinatrice del Forum – cercheremo di capire quanto sia importante la clownterapia in ambito clinico, ma anche il valore del sorriso nella vita di tutti i giorni. Ridere ci fa vedere le cose da un altro punto di vista. Significa provare a essere felici. E felicità, molto spesso, significa anche essere in salute».

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