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Gen 092013
 

La campagna elettorale per le politiche del 25 febbraio prossimo è quasi alle porte, i partiti sono in fibrillazione per la costituzione delle liste di ‘nominati’ che siederanno nei banchi del Parlamento. Il Partito Democratico, prima degli altri, ha reso noti i nomi dei prescelti, nomi dei sempre noti, usciti certo va detto dal voto delle primarie. Il Pdl le ufficializzerà, dicono, a breve, ma nessuna novità contraddistinguerà  – è facile intuirlo – neppure queste liste. Segno che il rinnovamento in Basilicata è strada difficile da percorrere. “In uno scenario siffatto, una riflessione seria – sostiene la lista civica Impegno Comune – va fatta e condivisa con i  nostri elettori. Soprattutto perché le liste civiche, espressione di un elettorato spesse volte trasversale ed eterogeneo, fanno gola ai più”. Ma è al centro destra che il gruppo rappresentato in Consiglio comunale da Giuseppe Ferrara si rivolge con maggiore attenzione. “L’attuale legge elettorale mette fuori gioco i cittadini costringendoli ad un ruolo di semplici spettatori ai quali si chiederà un consenso su giochi già stabiliti, frutto di strategie e calcoli di potere e potenze. Ma ai cittadini è chiesto, oggi più che mai, di aprire gli occhi. Di saper riconoscere e valutare il reale impegno e lavoro svolto per il bene comune dai quei rappresentanti che chiedono nuovamente fiducia. L’uomo di punta del centro destra berlusconiano è ancora il senatore Guido Viceconte, lo stesso che nella pagella dei parlamentari (dati estratti dal sito Openparlamento) risulta in posizione 256 su 323. Un rappresentante istituzionale che non rappresenta assolutamente il suo territorio, che sul territorio non c’è mai, lontano dalla gente, incapace di leggere le esigenze e le richieste del popolo lucano e neppure ormai del suo elettorato e del suo partito (deluso e spaccato come non mai se il vice coordinatore regionale Gianni Rosa chiama a raccolta gli uomini e le donne libere del Pdl lucano, riempie la sala e grida scomode verità applaudite). Chi ha rappresentato al Senato se non se stesso? Quali battaglie ha condotto in nostro nome? Quali risultati e benefici ha portato alla ‘causa lucana’? Eravamo e restiamo la regione più povera d’Italia, svenduta con il suo placet e con quello di molti altri parlamentari delle sue ricchezze naturali. La risposa è “nessuno”, “nessun vantaggio”. Eppure torneranno a chiedere il vostro voto – prosegue senza remore Ferrara – a promettervi quello che non hanno mantenuto prima e non potranno mantenere ora”.

L’invito che Impegno Comune rivolge ai cittadini liberi è quello di “chiudere la porta a questi signori”. “Che non potrebbero camminare a testa alta nelle strade delle nostre città e che invece con una dignità e una coscienza che non gli appartiene più, lo faranno. Se c’è ancora tempo per decidere – conclude il gruppo di Impegno Comune – chiediamo a questi uomini di fare un passo indietro se davvero, come dicono, hanno a cuore questo Paese”.

ferrara

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