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Lug 182013
 

“Salutiamo l’impegno concreto espresso del Pdl di Lagonegro a sostegno dei quesiti referendari promossi dai Radicali, a partire da quelli sulla giustizia. Nel farlo ricordo, in primis a me stesso, la flagranza di reato nella quale versa il nostro Stato. Da lustri violiamo impunemente quella “Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali”, che dovrebbe farci da bussola; da lustri violiamo l’art. 27 della Costituzione Repubblicana. Sul piano tecnico-giuridico siamo uno Stato criminale, condannato da oltre 30 anni dalla giurisdizione europea per la non ragionevole durata dei processi e per carceri assurte a luogo di tortura, ma senza torturatori. Occorre, ora e subito, interrompere la flagranza di reato contro i diritti umani e contro la Costituzione. Occorre, per dirla con Marco Pannella, una “nuova, immediata mobilitazione – istituzionale, civile, sociale, nonviolenta per meglio consentire al nostro Paese e alle sue istituzioni, così aiutandoli, la necessaria, immediata fuoriuscita da gravissime condizioni di flagranze – imputategli da Giurisdizioni Sovranazionali, Europee, Costituzionali”.
Nell’augurarci che da Lagonegro arrivi una risposta straordinaria alla mobilitazione referendaria organizzata dal Pdl, esprimo l’auspicio che nessuno tenti di trasformare un’iniziativa tesa ad onorare l’art. 75 della Costituzione in uno scontro etnico. Se davvero vogliamo crescere, occorre stare al merito delle questioni. E la questione, ad oltre 30 anni dai “referendum Tortora” è chiara: occorre una riforma dell’amministrazione della giustizia, magari iniziando da quella separazione delle carriere che avrebbe voluto lo stesso Giovanni Falcone.
Allora, alle firme per garantire una stagione di riforme e di cambiamento; alle firme, a Lagonegro con Vito Di Lascio e la mobilitazione del PDL, così come a San Chirico Raparo dove si potrà firmare, nella mattinata di sabato, con e grazie al sindaco Claudio Borneo e a Matera dove lo si potrà fare domenica mattina, in piazza Vittorio Veneto, con e grazie al consigliere Angelo Cotugno.
Possiamo cambiare, possiamo farlo, ed è per questo che invito i firmatari dell’appello “Il nostro impegno per i referendum radicali per la giustizia giusta, la libertà e la democrazia” a mobilitarsi e a dichiarare dove e quando firmeranno. E’ possibile farlo, ricordiamolo, è possibile firmare presso tutte le segreterie e gli uffici elettorali dei 131 comuni lucani”.

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