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Feb 142013
 

Ecco quanto ha dichiarato l’avvocato Antonio Pisani, già sindaco di Lauria sulla vicenda della Corte dei Conti.

“L’inviolabile diritto alla libertà di stampa, fondamento di ogni democrazia, deve procedere di pari passo con il diritto di chi, essendo stato oggetto di un articolo, richieda una puntualizzazione di quanto riportato dai giornali. Mi riferisco agli articoli pubblicati in data odierna dal “Quotidiano della Basilicata” e dalla “Nuova del Sud”. Per un lettore, anche attento, può apparire che il sottoscritto sia responsabile di tutto quanto accertato dalla Corte dei Conti per una vicenda legata alle convenzioni con i tecnici incaricati di curare le pratiche del sisma del 98’, rispetto alla quale vicenda, gli articoli non approfondiscono i contenuti.

Ritengo pertanto opportuno offrire ai lettori le seguenti considerazioni dalle quali si evince l’ingiustizia di tale condanna:

  1. Il sottoscritto e gli assessori che componevano la giunta si sono limitati, così come aveva fatto il Sindaco Pittella e la sua giunta, a rinnovare, con procedura assolutamente legittima , le convenzioni che nel lontano 1999, erano state deliberate dalla giunta presieduta dal Sindaco Calcagno, della quale facevano parte prestigiosi assessori come il signor. Giacomo Chiarelli, suocero dell’attuale capogruppo di IDV. Le suddette delibere,assolutamente legittime, erano finalizzate a potenziare l’ufficio tecnico comunale oberato dalle procedure necessarie al rilevamento dei danni prodotti dal terremoto ed al disbrigo delle relative pratiche di finanziamento;
  2. Alla luce di quanto sopra il tardivo intervento della procura della Corte dei Conti, ha determinato la prescrizione del presunto danno, a mio avviso inesistente, per la giunta Calcagno ed in parte per la giunta presieduta dal Sindaco Marcello Pittella, con la conseguenza di una disparità di trattamento;
  3. La procedura adottata dal Comune di Lauria ed il numero dei tecnici convenzionati, parametrati alla popolazione ed all’estensione del territorio è la stessa di quella assunta da tutti gli altri comuni del Lagonegrese-Senisese, che avevano subito danni in conseguenza del sisma del Settembre 98’. Anche tale circostanza ha determinato una grave ingiustizia nei confronti degli amministratori del Comune di Lauria;
  4. Altro motivo di ingiustizia, a mio parere, è la circostanza che uno degli assessori della giunta Pittella, che aveva partecipato alle delibere di giunta, indicato nella contestazione mossa dalla procura della Corte dei Conti, non è stato, per un evidente errore, convenuto in giudizio, e quindi non condannato ad alcun risarcimento nei confronti della Pubblica Amministrazione. A tal proposito una considerazione: chi paga il danno erariale prodotto per la mancata chiamata in giudizio dell’Amministrazione ?
  5. Se tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge, anche negli uffici della procura qualcuno dovrebbe essere chiamato a risarcire il danno. La somma addebitata al sottoscritto,è di € 5.400, da devolvere in percentuale alle casse dello Stato, della Regione e del Comune, a fronte di 124.000 € complessivi di danno erariale accertato. Invero, il Collegio Giudicante della Corte dei Conti, ha ritenuto di ridurre sensibilmente l’importo da me dovuto, in considerazione del fatto che, a una certa data, avevo sospeso le convenzioni con i tecnici. Tale decisione, era stata da me assunta solo per auto-tutela, e non perché, come sostiene la Corte dei Conti, i tecnici incaricati avessero espletato un numero di pratiche insufficienti, essendo stati incaricati di eliminare anche l’arretrato relativo al sisma del 1980.

La considerazione che ne ricavo è che non andava mosso alcun addebito ai tecnici convenzionati che invece, con scrupolo e diligenza, avevano impegnato la loro attività anche a recuperare i ritardi accumulati nel passato, e quindi avevano lavorato sempre nell’interesse della Pubblica Amministrazione.

Per quanto infine attiene al comunicato stampa dei consiglieri del gruppo di opposizione al Comune di Lauria, aderenti a Italia dei Valori, pur con la stima che nutro verso ciascun singolo consigliere, voglio rilevare che atteggiamenti giustizialisti beceri e acritici come quelli contenuti nel comunicato non garantiscono un lungo futuro politico

La sorte toccata a IDV e al suo fondatore Di Pietro dovrebbe essere di insegnamento ai consiglieri di opposizione”.

L’Avvocato Antonio Pisani rompe il silenzio durato un anno

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