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Mag 062013
 

Alla Juventus vincere non è importante: è l’unica cosa che conta” questa la mentalità incarnata da Conte in questi due anni da allenatore bianconero. Parole che non solo sono impresse nella mente di ognuno dei 14milioni di tifosi juventini in Italia, ma quest’anno la società ha voluto omaggiare il suo presidente Boniperti che pronunciò queste parole imprimendole sulla divisa da gara. Vincere è certamente più facile che riconfermarsi, ma questa Juve ha obiettivi lunghi a cui guardare. Farsopoli ci ha tolto anni di vita, ma la fede ci ha fatto diventare ancora più forti, serviva una mentalità forte e un rinnovamento importante ed ecco che Conte e Agnelli stanno incarnando questa nuova fase.

Non saremo qui a ripercorrere la lunga e stretta strada che dalla prima giornata questa squadra ha tenuto il primato in classifica, con un gioco emozionante, forte, passionale, caratteristiche vicine a quell’Antonio Conte capitano di una Juve stratosferica, serviva una mentalità vincente. Un ruolo decisivo nel tenere saldo e compatto il gruppo bianconero l’ha avuta la squalifica per 4 mesi di Antonio Conte. Costretto a seguire la prima parte della stagione lontano dalla panchina, relegato in un box. La sua assenza, nello specifico, dagli spogliatoi nei pre-partita ha favorito e radicato una abitudine che ora è diventata imprescindibile in seno allo spogliatoio juventino: quell’arringa pre-gara fatta dal giocatore che in quel momento sente la partita più di altri e che serve come carica per tutti. “Quest’anno eravamo i più bravi e i più forti” le affermazioni del capitano Buffon e che ogni juventino, in questa cavalcata aveva fisso in mente, diventare grandi era un imperativo e lo abbiamo visto anche durante il cammino champions.

Un popolo in festa che dall’Inferno della B al Paradiso del 31esimo scudetto, che ha tanta voglia di festeggiare e che davanti ai colori “bianco-nero” ritrova uno spirito  di fede fraterna. A Lauria, lo Juventus Club “Pavel Nedved” insieme a tanti altri amici si sono ritrovati al club e poi per sfilare per le vie della città che oramai è tornata juventina. Una LAURIA BIANCONERA che affascina e che attrae altri comuni del lagonegrese e che si ritrova a formare un corteo di uomini e auto per il centro. Alcuni tifosi, attraverso una colletta, hanno realizzato sul manto stradale alcune scritte “5 maggio 2002 – 5 maggio 2013” un enorme tricolore e le tre stelle. Una Juve, che appassiona grandi e piccoli, una giornata festosa accompagnata da megafoni che hanno colorato la città del Beato Lentini.

Qui si parla di nuovi obiettivi, nuovi traguardi da raggiungere, ma ora è il tempo della festa, poi ci sarà un tempo nuovo e il calciomercato. 5 maggio è quella data che non si scorda più. Lauria è zebrata!

juve

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