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Ago 042013
 

Pur essendo originario di Potenza, il maestro Mauro Masi aveva fatto di Rivello la sua “patria elettiva”, l’ambientazione privilegiata per le sue opere, molte delle quali ritraggono volti, paesaggi e momenti di vita del luogo. Il paese, a due anni dalla morte dell’artista, omaggerà questo suo illustre cittadino, al quale nel 2000 fu conferita la cittadinanza onoraria, con una mostra dal titolo “Il paese e il pittore: Mauro Masi a Rivello”. L’esposizione, sarà inaugurata sabato 10 agosto, a partire dalle 18, all’Emporio Orenga, in piazza Umberto I a Rivello e sarà visitabile fino al 25 agosto. Le opere selezionate, che rappresentano volti di familiari, immagini sacre e scorci del borgo, sono quelle che meglio raccontano lo speciale rapporto creatosi tra il pittore e quello che, senza dubbio, si può ormai considerare il “suo” paese.
“Da quando Mauro Masi ci ha lasciato, abbiamo intimamente sentito quanto grande fosse il suo lascito e quanto grande il nostro debito di rivellesi e lucani nei suoi confronti…l’associazione La Biblioteca Rivellese si è fatta promotrice di questa piccola mostra che, pur nella sua modestia ed inadeguatezza, intende contribuire a rompere quel silenzio che questi tempi, non facili per la cultura e la società in genere, alimentano e a rilanciare non il ricordo ma la presenza viva di Mauro Masi a Rivello e in Basilicata, affidando alla speranza di future, più significative iniziative, quelle più ampie prospettive che la sua arte, niente affatto provinciale, merita” si legge nella prefazione al catalogo della mostra, curata da Giovanni Filizzola, presidente dell’associazione “La biblioteca Rivellese” che ha organizzato l’iniziativa.
Parole di compiacimento sono state espresse anche dal sindaco di Rivello, Antonio Manfredelli, che nell’introdurre il catalogo, ha ricordato il forte legame di Masi con il paese: un artista che, secondo il sindaco, “riusciva a mescolarsi con la gente, con il popolo, con gli uomini e con le donne che coltivavano la terra, dimostrando un attaccamento fuori dal comune al mondo agricolo e contadino”.
Nel corso dell’inaugurazione della mostra, dopo i saluti del sindaco, prenderanno la parola, oltre a Giovanni Filizzola, Gerardo Corrado, pittore e storico dell’arte, che ha collaborato alla stesura del catalogo e Pancrazio Toscano, dirigente scolastico, amico del maestro Masi.
Dopo gli interventi sarà proiettato il cortometraggio “La voce di San Gerardo”: un’intervista realizzata dalla giornalista Annalisa Venditti, in cui il maestro Masi racconta dell’esperienza da lui vissuta nel lager di Biala Podlaska, in Polonia, dove, nonostante le terribili condizioni di prigionia, decise insieme ad altri internati lucani, di realizzare un giornale in cui raccontare la vita nel lager e le speranze per il futuro.
Fino al 25 agosto, la mostra sarà visitabile dalle 18 alle 23.

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