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mag 192013
 
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Si e’ tenuta alla centrale EneL del Mercure, nel comune di Laino Borgo (Cs), la prima riunione del

Comitato bilaterale istituito tra Enel ed organizzazioni sindacali a proposito degli scenari economici e del mercato

dell’ energia. Per l’ Enel generazione e divisione mercato Italia erano presenti i massimi responsabili delle relazioni

sindacali, delle relazioni esterne e degli impianti idrici dd Acri e termici di Rossano e Mercure. Per il sindacato erano

presenti i massimi responsabili di UIL, CGIL e CISL della

Calabria e quelli delle federazioni di categoria UILTEC,

FILCTEM e FLAEI sia di Calabria che di Basilicata. “Si e’

trattato – e’ scritto in una nota sindacale – del primo

incontro del genere in Italia a seguito dell’ accordo nazionale

che lo ha istituito e non a caso l’ azienda e le organizzazioni

sindacali lo hanno voluto presso la centrale del Mercure, la

cui produzione di energia e’ stata trasformata di recente da

Olio Combustibile Denso a biomasse da legno vergine e, quindi,

energia pulita per la quale l’ azienda riceve anche i benefici

statali e comunitari. Dopo la disamina degli effetti della

grave crisi economica che interessa anche e principalmente il

settore energetico, l’ azienda ha illustrato la sua strategia a

proposito degli impianti di produzione siti in Calabria ed in

Basilicata, con particolare attenzione alla centrale di Rossano

per la quale le Organizzazioni Sindacali hanno richiesto ad

Enel di continuare nella sua opera di costruzione del consenso

al fine di una trasformazione futura. La centrale del Mercure -

e’ scritto ancora – e’ stata la catalizzatrice di quasi tutti

gli interventi di parte sindacale e diparte aziendale. Su di

essa ancora pende uno dei tanti ricorsi presentati, questa

volta dal Parco del Pollino, che aveva invece dichiarato

pubblicamente di non essere piu’ interessata a ricorsi o altro

dopo la decisione della conferenza dei servizi. Ricorso che

sara’ discusso il prossimo 21 giugno presso il Tar Calabria e

che rischia – conclude la nota stampa – di buttare alle ortiche

duecento posti di lavoro, tra diretto ed indiretto, attivita’

lavorative di produzione di biomasse (altre centinaia di

posti), oltre che ad un notevole flusso economico che interessa

i vari centri della valle”. (AGI)

Calabria: Centrale Mercure, sindacato preoccupato per ricorso al Tar

(ASCA) – Cosenza, 17 mg – Si e’ tenuta nella Centrale Enel

del Mercure, nel comune di Laino Borgo (CS), al confine tra

Calabria e Basilicata, la prima riunione del Comitato

bilaterale istituito tra Enel e organizzazioni sindacali a

proposito degli scenari economici e del mercato

dell’ energia.

Si e’ trattato del primo incontro del genere in Italia a

seguito dell’ accordo nazionale che lo ha istituito, e tenuto

presso la centrale del Mercure, la cui produzione di energia

e’ stata trasformata di recente da olio combustibile denso a

biomasse da legno vergine, energia pulita per la quale

l’ azienda riceve anche i benefici statali e comunitari.

La Centrale del Mercure e’ stata la catalizzatrice di

quasi tutti gli interventi di parte sindacale e diparte

aziendale. Su di essa ancora pende uno dei tanti ricorsi

presentati, questa volta dal Parco del Pollino. Ricorso che

sara’ discusso il prossimo 21 giugno al Tar Calabria e che

mette a rischio duecento posti di lavoro, tra diretto ed

indiretto.

Il coordinatore regionale della Uiltec calabrese Gino

Campana ha in proposito dichiarato: ” Vogliamo sperare che la

responsabilita’ dei dirigenti del Parco del Pollino e del suo

presidente Pappaterra faccia decidere per il ritiro di questo

ricorso che non riguarda questioni ambientali o altro, sulle

quali come sindacato siamo attentissimi. Il ricorso

presentato riguarda una semplice procedura burocratica e su

questo non si puo’ mettere a rischio il lavoro di centinaia

di persone”.

castelluccio3Centrale del Mercure.