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Nov 012013
 

Il mondo globalizzato di oggi manifesta in forma sempre più crescente e diffusa situazioni di disagio che interessano tutte le età, le provenienze, gli stili di vita, e che spesso sfociano in forme di frantumazione profonda, nelle cosiddette psicosi: situazioni di vita sempre più in crescita tra giovani e meno giovani, anche in relazione al mutamento antropologico che si è evidenziato soprattutto nel secondo dopoguerra.
L’interpretazione e il trattamento di queste situazioni di disagio profondo sono attualmente competenza della psichiatria farmacologica, che le considera malattie mentali croniche da trattare con psicofarmaci, ricoveri, permanenze prolungate in comunità residenziali psichiatriche o altri domicili protetti.
L’interpretazione e il trattamento adottati dalla psichiatria farmacologica risultano essere una specie di “Colonne d’Ercole” oltre le quali non è possibile intravedere nessun’altra terra o punto di vista, inquadrando queste forme di disagio in prospettive croniche e senza possibilità di cambiamento.
Partendo da un punto di vista nuovo e dalla quarantennale esperienza del “Metodo alla Salute” adottato presso il Centro di Medicina sociale di Foggia, la Fondazione Nuova Specie ONLUS condivide la convinzione che sia possibile andare “oltre le colonne d’Ercole”, convenzionalmente fissate dalla psichiatria dominante, attivando “Progetti” sperimentali di crescita per cosiddetti psicotici, che hanno assunto per anni psicofarmaci in seguito a trattamenti presso istituzioni psichiatriche pubbliche e private.
Il Progetto “Rainbow”, che è giunto alla sua quarta edizione, propone, per la durata di due settimane, la convivenza in gruppo di accompagnatori, di cosiddetti psicotici e di altre forme di disagio, ricreando spazi e modalità di crescita più vicini a un “utero devoto”.
Si tratta di un progetto innovativo che non prevede l’uso di psicofarmaci in virtù del fatto che le cosiddette psicosi non vengono intese come malattia o disturbo, ma come spinta per ipotizzare modelli di convivenza più interi e profondi.
Il Progetto si svolgerà a Sasso di Castalda, in provincia di Potenza, dal 3 al 17 novembre presso il Centro di Educazione Ambientale (C.E.A.) “Il vecchio faggio” gestito da Legambiente, nel Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Questa quarta sperimentazione è co-organizzata dall’Associazione alla Salute – Basilicata che promuove il Metodo alla Salute nel territorio lucano e vedrà la partecipazione di persone provenienti da tutto il territorio nazionale.

Sasso di Castalda, Scorcio

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