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Mar 282013
 

E’ proprio il caso di affermare che il PD di Lauria, nonostante i numerosi segnali in tal senso avuti già da diversi anni, sia stato definitivamente fulminato sulla via di Damasco soltanto dopo la sberla presa alle Politiche. A quanto pare però, lo choc deve essere talmente forte da non rendersi conto della confusione che emerge dalle sue cosiddette proposte. Infatti, fermo restando che una strategia identica a quella romana, così come il Pd suggerisce, sembra non tener conto del fatto che a Roma mancano i numeri ed a Lauria, funzionando l’elezione del sindaco in modo diverso, l’attuale maggioranza ha i numeri per governare.

E’ necessario evidenziare come quanto sostenuto dal nostro gruppo, sin dalla campagna elettorale, sia la vera e pura realtà e che aperture simili vengono fuori solo oggi, visto l’evolversi della situazione politica a livello nazionale, con intenti che se davvero sono condivisi non dovevano essere nel 2011 motivo di isolamento bensì di valorizzazione.

Non si può certo dire che nel 2011 chi di fatto ha impedito il rinnovamento, osteggiandolo fortemente ed etichettandolo con espressioni che non ci preme riportare, sia stato responsabile. Anzi, con il senno di poi, a guardare la crisi amministrativa in cui si è ricacciata questa maggioranza, ognuno può trarne le dovute conclusioni.

Ma l’analisi della questione non può che essere riportata come sempre sui contenuti che portarono IDV e di conseguenza Lauria Libera a correre da sola, prendendo le distanze da un centro-sinistra incapace di rinnovarsi nel metodo e nel merito, ripiegato come sempre, nonostante le innumerevoli problematiche sotto gli occhi di tutti, su un equilibrismo fine a se stesso e poco incline all’interesse collettivo.

Vorremmo ricordare che l’opposizione di Lauria Libera, sin dall’inizio con provvedimenti indirizzati allo sviluppo locale, non è stata mai a guardare, svolgendo il ruolo di controllo a cui una minoranza è deputata, e non si è certo limitata proponendosi di fatto su diverse questioni.

In merito, ricordiamo ad esempio la proposta sui Centri Commerciali Naturali per lo sviluppo del centro storico di Lauria, rimasta in un cassetto e non presa per niente in considerazione; la richiesta di revisione del contratto sull’energia a cui la maggioranza non ha mai voluto mettere mano; la riorganizzazione della macchina comunale sempre ventilata e mai attuata; la necessità di regolamentare il comparto energetico in primis eolico e fotovoltaico dove la maggioranza ha agito senza prospettiva; la richiesta di rivedere il regolamento per l’affidamento degli incarichi e dei lavori per consentire una rotazione per  tecnici e ditte; la richiesta di affrontare le annose questioni riguardanti l’area industriale compresa la chiusura del ciclo dei rifiuti; il bando sulla prevenzione sismica fatto sotto nostro sollecito; l’adesione al fondo rotativo di Kyoto bocciato dalla maggioranza.

Sono tutte iniziative che da un lato avrebbero meritato attenzione e rispetto da parte della maggioranza, dall’altro dimostrano senza dubbio alcuno la spaccatura di una coalizione che -avendo a cuore solo ed esclusivamente la singola sopravvivenza politica, gestita in continuità con il passato nel metodo e nel merito- è incapace di affrontare le innumerevoli problematiche che attanagliano l’Ente.

La nostra è sempre stata un’ opposizione costruttiva e di conseguenza sempre disposta a discutere ed a confrontarsi nel rispetto dei ruoli. Quindi, appare incomprensibile il tentativo di coprire l’inconsistenza di un’Amministrazione che fa acqua da tutte le parti con l’intento di responsabilizzare chi sulle cause che stanno affossando il Comune non ha responsabilità alcuna. Anzi, in tempi non sospetti aveva denunciato l’inerzia di chi, pur di mantenere postazioni, ha messo in secondo piano il bene comune.

Il problema della crisi attuale sta tutto in una maggioranza giunta al capolinea che, non avendo nessun collante, sbanda su qualsiasi questione e che cerca sponde negli altri per non avere il coraggio di affrontare i contrasti interni, venendo meno proprio a quello spirito di responsabilità che oggi auspica e a cui si richiama strumentalmente.

Dunque, non possiamo che ribadire quello che da più tempo sosteniamo, ovvero si stacchi quanto prima la spina al governo Mitidieri e si vada al voto per il bene del paese e dei laurioti, stufi di un operato caratterizzato da controversie interne che poco hanno a che fare con il bene del paese.

lauria libera

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