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Nov 022013
 

Sarà inaugurato il prossimo 16 dicembre, a Potenza, il nuovo anno accademico dell’Università della Basilicata, che comincia con un dato positivo, quello dell’aumento significativo del numero di immatricolazioni rispetto al 2012-2013, “anche se le procedure termineranno il 31 dicembre” (il 4 ottobre si è conclusa la prima fase, con regime di proroga e mora fino alla fine dell’anno).
Lo ha annunciato il rettore, Mauro Fiorentino: “Il nostro – ha detto – è un giovane Ateneo, che già molto ha fatto nei suoi primi 30 anni di vita, e che ha ancora molto da fare per la sua crescita”. In questo senso, Fiorentino ha ricordato che sta per partire la riqualificazione delle serre e di alcune strutture nell’area del Francioso, a Potenza: in base a un progetto finanziato dal Cipe, 15 milioni di euro saranno destinati alla Casa dello studente, e sette milioni per una nuova piattaforma logistica a servizio di un centro congressi. “Stiamo cercando di offrire sempre di più a chi ci sceglie – ha aggiunto il rettore – non solo in termini di didattica e di offerta formativa, ma anche per i servizi; la casa dello studente rappresenterà un reale fiore all’occhiello dell’accoglienza”. Ci sono poi le iniziative legate a un nuovo sito internet, in corso di realizzazione, e quelle per il sostegno agli studenti disabili.
Esistono anche “criticità da risolvere, senza dubbio”, su alcuni settori, tra cui “una nuova calibrazione dell’offerta formativa”. Un quadro da disegnare sull’attuale momento storico, e su alcune leggi “sciagurate” come quelle che “offrono fondi per gli studenti che si iscrivono in regioni diverse da quelle di residenza”, con “un’ovvia penalizzazione delle piccole università”. Per questo motivo il rettore ha evidenziato che “un giovane Ateneo ha sempre bisogno dell’aiuto di tutti, e di critiche costruttive per una crescita collettiva”. Le Università italiane subiscono ormai periodicamente tagli ai trasferimenti statali, insufficienti a sostenere l’impianto complessivo del personale, della didattica e della ricerca. “Per questo motivo – secondo Fiorentino – è fondamentale l’apporto che riceviamo dalla Regione, e che cerchiamo di mettere a sistema per puntare quotidianamente all’eccellenza”.
Un percorso, questo, certificato anche dagli studi effettuati dall’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca), presentati a ottobre a Potenza nel corso di un convegno nazionale. L’università della Basilicata è quarta, in Italia (su 95 atenei, dopo La Sapienza, Pisa e Trieste) per la cooperazione con il contesto produttivo locale e nazionale, e per la capacità di attrarre finanziamenti da soggetti (pubblici e privati) esterni all’accademia, in ottima posizione per la qualità delle pubblicazioni scientifiche e per il numero complessivo di attività.
“Questi dati non sono suscettibili di interpretazioni o punti di vista – precisa il rettore – ma fotografano un ambiente vivace, con punte di eccellenza riconosciute da un sistema terzo e ufficiale di valutazione, e dalla rete di collaborazioni tessuta a livello internazionale. Ovvero fatti e non chiacchiere da bar. Lo stesso metro di valutazione – ha detto con tono ironico Fiorentino – andrebbe applicato anche a certa politica e a taluni osservatori, poiché gli Atenei sono le sole strutture in Italia ad avere processi di verifica così precisi e stringenti. Chi ignora la realtà si assume la responsabilità di disinformare in maniera grave la comunità e le famiglie che tanto si attendono dall’Università frequentata dai loro figli”.
Sull’internazionalizzazione, Fiorentino ha quindi ricordato i tanti progetti in corso dei docenti e dei dipartimenti, i rapporti con le aziende, sempre certificati dall’Anvur, e la ricerca scientifica avanzatissima in collaborazione con altre università europee, come ad esempio quella nel settore vitivinicolo, agroalimentare e culturale, con master e scambi di rapporti ormai consolidati da anni”. Il ministero dell’Istruzione, in questo senso, ha appena approvato le graduatorie per alcuni progetti di ricerca scientifica, tra cui uno dell’Ateneo lucano su “Smart Cities and Communities” di cui saranno resi noti i dettagli.

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