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feb 062013
 
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Sotto gli occhi di Leonardo, Dante, Petrarca, Michelangelo e di tanti altri personaggi che hanno reso ricca e rinomata la cultura italiana, mercoledì 6 febbraio 2013, sedici cuochi lucani associati all’Unione Regionale saranno insigniti dei collari del Collegium Cocorum, la più alta onorificenza rilasciata dalla Federazione Italiana Cuochi agli chef che svolgono questa professione “da oltre venticinque anni nell’arte culinaria, onorando sempre ed ovunque la tradizione e il prestigio della millenaria cucina italiana” come spiega il Presidente Nazionale FIC, Paolo Caldana.

 

Saranno circa trecento gli chef italiani e stranieri premiati a Roma, chef che con passione e dedizione hanno reso la cucina italiana ricercata e riconoscibile in tutto il mondo; “portare le insegne del Collegium Cocorum è motivo di vanto ed orgoglio” precisa Caldana “è un traguardo che ogni chef persegue nella sua carriera con ambizione e costanza”.

 

Durante la cerimonia sarà consegnato anche il Collare Amici dei Cuochi, il particolare riconoscimento che la Federazione Italiana Cuochi assegna a personalità della cultura, della comunicazione e delle istituzioni: per il 2013 saranno premiati l’Onorevole Marco Pomarici, l’avvocato Francesco Patimo e i componenti uscenti della Nazionale Italiana Cuochi, capitanati dal team manager Fabio Tacchella, per aver onorato la categoria raggiungendo grandi successi in tutte le più prestigiose competizioni nazionali e internazionali.

 

La manifestazione si terrà in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca una delle stanze più prestigiose del complesso architettonico romano che, riccamente arredata e decorata, può ospitare fino a 300 persone e dal cui terrazzo è possibile ammirare i celebri Fori Imperiali. Utilizzata oggi per cerimonie pubbliche e conferenze stampa, la Protomoteca nasce come sala per la raccolta di busti di personaggi illustri. A volerla fu papa Pio VII che nei primi anni del XIX secolo decise di arricchire gli arredi del Campidoglio con i busti di italiani celebri: ecco allora Leonardo, Dante, Petrarca, Michelangelo e tanti altri che hanno lasciato una traccia in questa città, e che in questo modo ancora oggi partecipano alla vita di Roma e di tutta Italia, un po’ come gli chef dell’FIC che portano da sempre la cultura del ben mangiare italiano nel mondo.

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