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Ott 022013
 

Certosa di San Lorenzo – Sabato 5 ottobre 2013 dalle ore 9.00 alle 19.00 – Ingresso 4 € Apertura delle Celle di arte contemporanea “Le Opere e i Giorni” e “Fresco Bosco”
Continua ancora la mostra “Storie Certosine” di recente prorogata con le opere concesse dalla Soprintendenza di Napoli.
La Soprintendenza per Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino, diretta da Gennaro Miccio, sabato 5 ottobre 2013, offre la possibilità di fare una più ampia visita all’interno della Certosa di San Lorenzo in Padula. Oltre , infatti, alla mostra “Storie Certosine” di recente prorogata con la concessione della “consegna temporanea” delle opere da parte della Soprintendenza di Napoli, saranno aperte anche tutte le celle con le Installazioni di arte contemporanea: Le Opere e i Giorni e Fresco Bosco. Ingresso 4 euro.

La Certosa di Padula, fondata nel 1306, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1998, nel 2002 è stata inserita dalla Regione Campania nel novero dei Grandi Attrattori Culturali, si estende su un’area di 51000 mq tra spazi coperti, chiostri ed aree verdi, ed è il simbolo della continua osmosi tra vita contemplativa e vita vissuta, tra ascetismo e creatività.

Il monumento è visitabile dalle 9.00 / 19.30 (ultimo ingresso alle ore 19.00). Chiusura settimanale il Martedì (intera giornata). L’ingresso è gratuito per tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea, di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 65, per disabili e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria . L’ingresso gratuito è consentito anche a particolari categorie di studenti o insegnanti (architettura, storia dell’arte,ect.).

Il biglietto, pari a 4 €, è ridotto del 50% per i giovani di età compresa tra i 18 anni e i 25 anni così come per gli insegnanti di ruolo nelle scuole statali italiane.

L’ingresso, invece, al parco della Certosa è gratuito.

Come si raggiunge Padula

In auto – La Certosa è situata a 104 km a sud di Salerno, vi si arriva con l’Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, uscendo alla stazione di Padula – Buonabitacolo, distante circa 8 km.

In treno – Si raggiunge la stazione Centrale di Napoli o di Salerno e si prosegue in autobus (piazzale antistante le stazioni). In aereo – Scalo di Salerno/Pontecagnano e Napoli/Capodichino con collegamenti diretti con la Stazione Centrale di Salerno e Napoli

Ulteriori informazioni sul sito web della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino www.ambientesa.beniculturali.it / info 089 2573241 / Fax 089 318120 Michele Faiella (Ufficio Stampa) e mail: sbap-sa.stampa@beniculturali.it – Per approfondimenti:I luoghi e gli eventi www.beniculturali.it – Numero verde 800 99 11 99 – Il MiBAC è anche su Youtube, Facebook e Twitter

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Comunicato n° 25 del 30 settembre 2013

Ultimo comunicato stampa http://ambientesa.beniculturali.it/BAP/?q=ufficiostampa

Certosa di San Lorenzo

I dipinti della mostra STORIE CERTOSINE rimangono a Padula

Il Soprintendente di Napoli, Fabrizio Vona, ha concesso la “consegna temporanea” delle opere esposte

Il 30 Settembre 2013 è terminato il prestito per la mostra, ma la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, ha concesso la “consegna temporanea” delle opere alla Certosa di Padula. Il Soprintendente di Napoli, Fabrizio Vona ha acconsentito alla richiesta del Soprintendente ai BAP di Salerno e Avellino, Gennaro Miccio “in considerazione delle ragioni espresse e delle ricerche condotte in occasione della mostra ‘Storie Certosine’ che ha riscosso notevole consenso di pubblico …”

Con l’apertura al pubblico della Mostra dal titolo “Storie Certosine”, in data 2 Agosto 2012 , si intese arricchire il percorso museale della Certosa di San Lorenzo A Padula di una piccola esposizione, formata da quattro dipinti, olio su tela, provenienti dalla Certosa di San Martino, gentilmente concessi in prestito dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, da cui la Certosa napoletana (Direzione: Rossana Muzii) attualmente dipende.

Le opere, infatti, offrono numerosi ed interessanti argomenti di osservazione e discussione per il Monumento padulese, in quanto le scene dipinte, raffiguranti diversi Padri certosini colti in vari momenti di vita comunitaria, presentano come sfondo architettonico alcune strutture facilmente riconoscibili del cenobio padulese, e tra esse, una, in particolare, ne riproduce fedelmente la maestosa facciata.

Per questo, nella saletta espositiva, al fine di rendere immediato il collegamento, si è scelto di accostare alle quattro tele le riproduzioni fotografiche delle architetture reali della Certosa, rappresentate dipinte dall’artista. Con la presentazione al pubblico del Catalogo della mostra (26 Ottobre 2012), si è inteso illustrare il complesso ed articolato lavoro di studio ed analisi delle opere esposte, frutto anche della collaborazione tra gli Istituti periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, quali sono le due Soprintendenze campane. Particolare cura è stata riservata all’indagine storica e alla ricerca documentale, ricerca che ha fornito risultati forse insperati dopo circa due secoli di oblìo sulla effettiva destinazione e collocazione di una parte del nobile patrimonio storico-artistico che all’inizio dell’Ottocento, a causa delle soppressioni monastiche allora decise dai Napoleonidi, abbandonò la Casa certosina di Padula per la quale era stato realizzato. Il documento fondamentale per la comprensione definitiva della reale provenienza delle 4 tele risale al 1824, a firma dei responsabili del Museo Borbonico di Napoli che acconsentirono alla consegna delle opere alla Certosa di San Martino, ma con una nota che specificava : “… forse appartenevano a S. Lorenzo la Padula.”

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