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mar 272013
 
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«Le istituzioni devono assolutamente trovare la quadra per far partire gli interventi su Carpineto, perché non si possono esporre i cittadini a ulteriore rischi». Angelo Lamboglia, capogruppo comunale di Lauria Libera, lancia l’allarme sulla stallo a proposito dei lavori sul sito di conferimento dei rifiuti chiuso da quasi due anni a seguito dell’accertamento di uno sforamento dei valori di contaminazione, a maggior ragione dopo che si è appreso in queste ore che il Comune ha rinunciato al finanziamento di un milione e mezzo di euro concessi dalla Regione per l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza della vasca e di caratterizzazione dell’area dell’impianto di trattamento e smaltimento dei rifiuti, perché l’Ente non è nella condizione finanziaria di poter procedere alla restituzione dei fondi.

«Al di là del fatto che le casse comunali sono vuote e questo la dice tutta sulla cattiva gestione della cosa pubblica da parte di una classe politica lauriota avvicendatasi negli ultimi anni che, come abbiamo più volte denunciato, poteva evitare il pasticcio di Carpineto,  ora – sostiene Lamboglia – la priorità è quella di muoversi al più presto perché l’intervento da compiere sul sito è davvero urgente. E la mancanza di chiarezza non fa che aumentare la tensione. Ci lascia molte perplessità, per esempio, il fatto che a distanza di un mese e mezzo dalla presentazione, l’Amministrazione non abbia ancora risposto ad una interrogazione del consigliere Zaccagnino in cui si chiede cosa impedisce l’avvio del Piano di caratterizzazione ad ormai cinque mesi dall’approvazione dello stesso e per quale ragione non si va avanti con l’allontanamento e lo smaltimento dell’enorme quantità di percolato presente nella vasca. E soprattutto perché sembra andare a rilento qualsiasi procedura volta alla messa in sicurezza di emergenza del sito, alla bonifica del sito e alla salvaguardia dell’ambiente e della salute dei residenti.

Inoltre, dobbiamo constatare che si è perso ulteriormente tempo, dato che già dall’approvazione della delibera regionale del 13 novembre scorso con cui si concedeva il “prestito”, gli amministratori sapevano delle condizioni di cassa del Comune e hanno pensato bene di avviare un botta e risposta con la Regione provvedendo a presentare una variante (impianto di depurazione al posto del capping)  e procedendo all’approvazione di due piani finanziari in consiglio (relativi al piano di caratterizzazione ed alla realizzazione dell’impianto di depurazione). Perdita di tempo che ora potrebbe costare caro in termini di formazione di percolato. Ci chiediamo allora se non stiamo pagando, come abbiamo sollevato più volte, anche l’incompetenza tecnica di chi, nella macchina burocratica, affianca l’Amministrazione nella gestione tutt’altro che ordinaria di una materia che necessita di scelte precise, esponendo così la comunità al rischio di dover pagare economicamente il prezzo di decisioni non opportunamente vagliate dal punto di vista tecnico.

Ma pur ribadendo la nostra radicale criticità verso l’azione dell’Amministrazione Mitidieri – spiega il capogruppo di Lauria Libera – pensiamo che tutte le istituzioni debbano sentirsi coinvolte in questa crisi, perché anche dare solo l’idea di uno scollamento o, peggio, di uno scaricabarile fra livelli istituzionali genera ulteriore confusione rispetto a una questione che adesso va affrontata con efficacia ed efficienza, mettendo al centro la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini».

angelo lamboglia 1