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Dic 032013
 

Stamattina intorno alle 11 si è staccato un pezzo di cornicione dalla scuola elementare Marconi di Lauria. Tanta è stata l’apprensione per un episodio che poteva avere gravi conseguenze. Sull’accaduto è intervenuto il vicepresidente del consiglio comunale Donato Zaccagnino.
“Poco più di un anno fa, precisamente il 3/10/2012, presentavo una interpellanza relativa al mancato rispetto delle misure di sicurezza e prevenzione presso l’edificio scolastico G. Marconi di Lauria Superiore, edificio pubblico fresco di interventi di riqualificazione e ristrutturazione. In quell’occasione, nonostante l’ultimazione dei lavori e nonostante l’esecuzione di un collaudo, che avrebbe dovuto verificare la funzionalità della struttura, fosse avvenuta da poco, si riscontrò un grave problema riguardante le scale di emergenza, la cui fruibilità era impedita da una sbarra di metallo. Stamattina, a distanza di 14 mesi esatti, si è staccato un cornicione che per fortuna non ha causato problemi a cose e/o persone.
Premesso che la ditta esecutrice dei lavori ha presentato il 28/08/2012 il certificato di collaudo tecnico-amministrativo corredato da: parere sulla condotta dei lavori, verbale di visita di collaudo e relazione di collaudo. Considerato che ai sensi dell’art. 18, comma 3 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., la pubblica amministrazione, individuabile nel presente contesto nell’ente locale per le istituzioni scolastiche ed educative, è titolare degli obblighi in merito agli interventi strutturali ed alla manutenzione, necessari ad assicurare la sicurezza dei locali e delle strutture assegnate. Mi chiedo come sia possibile che a pochi mesi dall’esecuzione e dall’ultimazione di tali interventi succedano spiacevoli inconvenienti che mettono a serio rischio la sicurezza e l’incolumità degli alunni, del personale, dei passanti ecc. Proprio in merito alla tutela dell’incolumità dei bambini e di qualsiasi altra persona, durante lo svolgimento dell’interpellanza, chiedevo in Consiglio Comunale l’accertamento delle responsabilità sull’accaduto. Oggi dobbiamo registrare un altro gravissimo episodio che solo per “fortuna” non ha causato danni a cose e/o persone.
Capisco che il ribasso, praticato in occasione delle gare d’appalto per l’affidamento dei lavori, è di fondamentale importanza per l’aggiudicazione delle stesse ma non è concepibile che si vada a mettere a serio rischio la sicurezza delle persone. A mio avviso la regola del ribasso porta inevitabilmente ad incidere sulla qualità e “forse” sulla sicurezza dei lavori eseguiti, però non è giustificabile un atteggiamento superficiale di chi è chiamato responsabilmente a verificare la regolarità di esecuzione e funzionalità delle opere. Non è possibile che a pagare il prezzo di dimenticanze, distrazioni o superficialità nell’esecuzione dei lavori pubblici siano sempre i cittadini e addirittura i bambini”.

Lauria

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