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Gen 222013
 

Ancora un riconoscimento per la Provincia di Potenza e per il suo impegno verso la costruzione  di una Basilicata sostenibile. Per oltre 1,5 Meuro è stato ammesso a finanziamento il progetto Remida, acronimo di “smaRt Energy chains and coMmunIties in the meD Area” (“filiere energetiche e comunità intelligenti nell’Area MED”), candidato nel corso del 2012 nell’ambito del programma comunitario MED e approvato in questi giorni.

 

Dopo il progetto europeo di iniziativa regionale Renergy-Strategie Regionali per le Comunità energeticamente consapevoli di cui l’Ente è capofila,  che ha visto la formazione di importanti partenariati soprattutto tra pubblica amministrazione e mondo della ricerca e dell’università (12 sono i partner, rappresentativi di 10 Paesi Europei, che comprendono 9 autorità locali e 3 enti di ricerca/università comprendenti il Centro di Innovazione portoghese Inteli, l’Università lituana di Kaunas ed il Cnr-Imaa), con Remida si aggiunge un altro tassello strategico alla costruzione della Basilicata sostenibile, questa volta con partner che fanno parte dell’area Mediterranea, un’area in cui le trasformazioni determinate dai cambiamenti climatici, come l’innalzamento della temperatura, rendono urgente un nuovo e sostenibile modello di sviluppo.

 

Modello che rappresenta uno dei pilastri delle strategia Europa 2020 per la quale la Provincia di Potenza ha operato in questi tre anni e mezzo e sta continuando ad operare per un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva. Rientrano in tale strategia l’innovativo programma “Scuole ecologiche in scuole sicure”, che ha ricevuto il premio di Legambiente come miglior buona pratica 2011 e che è in corso con un investimento sulla sicurezza, l’integrazione, la funzionalità e la sostenibilità delle scuole per oltre 70 Meuro, ma anche il progetto Futurenergy, riconosciuto come buona prassi nell’ambito dell’iniziativa Azione ProvincE giovani, che ha consentito all’Ente di investire sul binomio tra le politiche di efficientamento energetico e quelle per il sostegno alla pratica sportiva, con il coinvolgimento dei diversi livelli istituzionali, del mondo della formazione, della scuola e di tutti gli attori che a vario titolo si occupano di sport.

L’Amministrazione provinciale, inoltre, essendo struttura di supporto al Patto con i sindaci, ha promosso l’adesione dei comuni agli obiettivi del patto, coordinando e fornendo loro assistenza nell’elaborazione dei Piani di azione per l’energia sostenibile -Seap/Paes (ad oggi sono 28 i comuni che hanno aderito al Patto e 10 i Paes approvati, grazie all’azione congiunta dell’Ente, della Società energetica lucana e dei comuni).Sulla scorta dell’ esperienza CasaClima di Bolzano, poi, la Provincia ha lanciato la proposta “Abitare Basilicata” per fare della nostra regione un modello di transizione energetica nel passaggio dalla seconda alla terza rivoluzione industriale, concretizzando una precisa idea di sviluppo. Un’idea che poggia sulla detassazione edilizia per chi investe in efficienza energetica delle abitazioni – una detassazione che può creare sul territorio opportunità occupazionali per artigiani, imprese e giovani professionisti – e sull’utilizzo di una parte cospicua della royalty per finanziare e sostenere gli obiettivi del pacchetto europeo “Clima energia 20 20 20”, parte integrante dei Paes.

I Paes, non a caso, rappresentano anche lo strumento strategico e la condizione quadro necessaria a favorire la transizione verso le “Città Energeticamente Intelligenti” (Smart Energy Cities), il cui sviluppo è l’obiettivo principale del progetto Remida. Dall’implementazione di quest’ultimo, come del resto sta accadendo con Renergy, si otterranno inoltre informazioni preziose per la redazione in corso del Piano strutturale provinciale, per quanto riguarda le previsioni strutturali in campo energetico. (r.s.)

“Il discorso di Lauria” di Piero Lacorazza: La Basilicata che ho in testa

 

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