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Lug 132013
 

“In una regione ad alto tasso sismico è importante saper affrontare l’emergenza, in particolare quella pediatrica. Un bambino ci ringrazierà se lo trattiamo da bambino e non da piccolo adulto, soprattutto in una situazione catastrofica come potrebbe essere un terremoto”. E’ questa la prima nozione impartita in occasione del corso “Gestire l’emergenza nell’ambulatorio pediatrico” tenuto ieri presso il Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata, promosso dalla “Rete Interaziendale Pediatrica della Regione Basilicata” con il partenariato di “Save the Children Italia” Onlus e l’Associazione “Pediatria per l’Emergenza” Onlus Volontariato Nazionale di Protezione Civile. Un buon numero di lucani tra medici, pediatri, infermieri, specializzandi, medici di pronto soccorso e di guardia medica, hanno potuto apprendere teoricamente e praticamente con delle esercitazioni effettuate su protesi e manichini, le tecniche di primo soccorso pediatrico con particolare attenzione alle emergenze verificabili in casi di catastrofi naturali. Sono state effettuate esercitazioni di sequenza di rianimazione pediatrica e neonatale, gestione delle vie aeree, accesso venoso in emergenza, manovre di disostruzione delle vie aeree, piccole suture cutanee.

“Il corso- come ha riferito il Direttore del Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata, Michele Salata- si è prefissato l’obiettivo di addestrare il personale sanitario ad affrontare le emergenze in ambito pediatrico, iniziando dalle più semplici che si possono verificare ovunque, anche nell’ambulatorio del Pediatria di Famiglia, fino alle emergenze maggiori in caso di catastrofi naturali”.

“Con questo corso- ha dichiarato il Professor Paolo Calafiore, Medico Pediatra nonché Presidente Nazionale Pediatria per l’Emergenza Onlus- offriamo una preparazione qualificata per la gestione dell’emergenza pediatrica. Pediatria per l’Emergenza nasce in occasione del terremoto de L’Aquila, in virtù del riconoscimento della teoria che considera il bambino in quanto tale, non un piccolo adulto. Siamo 350 pediatri volontari, la nostra Onlus ha sedi regionali, qui in Basilicata ancora non c’è un direttivo, sarebbe auspicabile la formazione di un gruppo di “pediatri locali per l’emergenza” anche qui, proprio per la morfologia e la frequenza dell’attività sismica, nei casi di catastrofe naturale la tempestività dell’intervento medico è fondamentale”.

“ I bambini sono più vulnerabili nei casi di catastrofi naturali, vanno trattati in quanto tali- sono queste le parole della Dottoressa Elisabetta Leonardi, Referente Save the Children, Responsabile nazionale Dipartimento Povertà e Emergenza, Programmi Italia-Europa- lavoriamo in stretta connessione con Pediatria per l’Emergenza, garantendo l’istruzione e la salute, distribuendo cibo, acqua, kit medici, rifugi temporanei e altri generi di prima necessità, sviluppando progetti di educazione e ricostruzione a medio e lungo termine”.

A seguire le lezioni di ieri c’era anche l’Assessore Comunale, Clementina La Sala, medico pediatra. “E’ stato molto interessante apprendere tecniche per gestire l’emergenza pediatrica. Auspichiamo la creazione di un coordinamento lucano di Pediatria per l’Emergenza”.

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