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nov 192012
 
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Per un po’ ho creduto ad una forzatura giornalistica ma viste le firme in calce al documento a sostegno pro Bersani, ho pensato alla solita chiamata a rapporto dei leader del centrosinistra di tutto il mondo economico, culturale, politico lucano. Nulla di strano che autorevoli docenti universitari, sottoscrivono un documento politico a sostegno di un candidato per le primarie del centrosinistra, o come ha fatto il Rettore dell’Unibas sostenendo pubblicamente la ricandidatura dell’on. D’Alema.

Ma arrivare a vedere intere sigle sindacali, che per anni si sono pubblicamente ed ufficialmente dichiarate equidistanti dal mondo politico ed intendi a portare avanti l’interesse solo ed esclusivo del mondo agricolo, ha dell’incredibile.

Addirittura la COLDIRETTI Basilicata sottoscrive il documento come sigla e non solamente come singola espressione dei Presidenti regionali, come invece ha fatto la CIA, Confagricoltura, Copagri ecc…, lasciando intendere che tutti coloro che aderiscono alla Coldiretti Basilicata sono sostenitori di Bersani.

È l’ennesima prova della sudditanza dell’intero mondo sindacale agricolo alla politica lucana, che come dimostrato ampliamente negli anni, ha portato avanti interessi di filiere clientelari e ha pensato ad integrarsi con la classe politica lucana in molte volte sostituendosi.

Mi auguro che tutti i tesserati delle categorie firmatarie del documento pro Bersani, che non si riconoscono in questa netta e chiara presa di posizione politica delle singole sigle, ponderassero bene le ragioni per cui continuare ad essere rappresentati da coloro che voglio trasformare i sindacati agricoli in un “dipartimento agricoltura” del Partito Democratico.

L’agricoltura nazionale, in particolare quella lucana, sta attraversando una crisi senza precedenti ed irreversibile, le aziende agricole lucane, di ogni area devono fare i conti con i continui aumenti dei costi di produzione e ad una continua diminuzione del valore dei prodotti agricoli. Per non parlare dei continui ritardi nell’erogazione dei fondi europei.

Inoltre il futuro non appare certo roseo, le ormai sempre più veritiere ipotesi della nuova PAC, non lasciano sperare nulla di buono per la nostra agricoltura, che dovrà fare i conti con il predominio dei Paesi del Nord Europa.

In questo scenario non è confortante sapere che i sindacati agricoli pensano alle primarie di Bersani e a portare i propri iscritti alle pre registrazioni delle consultazioni, a mio avviso, vista la velocità con cui le aziende agricole stanno chiudendo, farebbero bene ad affrettarsi, perché tra non molto, rimarranno rappresentanti di loro stessi.

 

                                                                                                                                                                                             Vincenzo Claps

                                                  Consigliere comunale PdL – Comune di Avigliano

                                                                                                                                                                                              Imprenditore agricolo