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Nov 072012
 

Ecco di seguito l’intervento del dottor Franco Fiore sulla centrale del Mercure.  “L’Ente Parco del Pollino, nei prossimi giorni, dovrà esprimere, in seno alla Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione Calabria, il proprio parere in merito al progetto di riattivazione della centrale del Mercure, il progetto che prevede nella valle del Mercure una centrale a biomasse della potenza di 35 Megawatt elettrici.

Il silenzio viene considerato assenso e diventa perciò indispensabile che gli organi tecnici dell’Ente esprimano il proprio parere.

Voglio ricordare che negli ultimi due, tre anni sia la Comunità del Parco, sia il Consiglio Direttivo hanno espresso parere negativo riguardo la riattivazione della centrale a biomasse del Mercure perché ritenevano la stessa, con tale potenza, altamente impattante dal punto di vista ambientale in un’area protetta ( si consideri che nel Piano del Parco adottato in Consiglio Direttivo nel 2011 viene descritta la criticità connessa alla riattivazione della centrale e ci si esprime in termini contrari a causa del dimensionamento eccessivo); perché vigeva la necessità di avere maggiori ragguagli sull’approvvigionamento dei materiali ( si consideri che il funzionamento dell’impianto richiede 350mila tonnellate di biomassa, pare biomassa vergine forestale, proveniente dalle regioni limitrofe e dall’estero); perché il trasporto pesante sulle strade dell’area dei materiali avrebbe creato problemi al traffico locale e anche problematiche legate all’inquinamento e quindi sarebbe stato indispensabile disporre di un piano trasporti ecc.

 

Il parere, quindi, espresso da questi due organismi, anche in relazione alla crescita negli anni di una opinione pubblica sostanzialmente contraria alla riapertura, è stato un parere sfavorevole alla riattivazione della centrale del Mercure.

Sulla base di queste considerazioni e anche perché credo che ogni scelta politica debba essere suffragata da senso di coerenza, dignità e responsabilità, risulta chiaro che il mio parere, riguardo il progetto di riattivazione della centrale di cui si discute nella Conferenza dei Servizi, è negativo e la mia posizione in merito risulta essere inequivocabile.

Esprimere oggi parere favorevole significherebbe invece autorizzare sul piano politico la direzione dell’Ente ad esprimersi favorevolmente in seno alla Conferenza dei Servizi e significherebbe dare avvio alla realizzazione di quel vecchio progetto di 35 megawatt davvero deleterio per la nostra area protetta. Su questo progetto esprimo il mio totale diniego.

Altra eventuale tipologia progettuale non rappresenta l’oggetto della Conferenza di Servizi convocata dalla Regione Calabria nella quale la Direzione dell’Ente dovrà esprimere il parere”.

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