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mag 302012
 
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L’attore Ulderico Pesce immagina una società mista per controllare lo stato di salute del Fiume Noce. Nei prossimi giorni presenterà la sua idea (un vero e proprio protocollo)  che intende coinvolgere soggetti pubblici e e soggetti privati che anticipiamo in questo sito.

Inquinamento del corso del fiume NOCE – Richiesta costituzione di una società mista, pubblico-privata.

 

PREMESSO

che il fiume NOCE nasce dal Monte Sirino e, bagnando i Comuni della “Valle del NOCE”: Lagonegro, Rivello, Nemoli, Trecchina, Lauria, Maratea e Tortora, sfocia nel Mar Tirreno, nei pressi di Castrocucco di Maratea;

che gran parte dell’area bagnata dal fiume NOCE ricade nel Parco Val d’Agri Lagonegrese;

che l’area denominata “Valle del NOCE” ha una fortissima vocazione turistica e naturalistica, visto che nelle immediate vicinanze sorge un’area SIC (Sito di Interesse Comunitario), per la difesa della lontra e del lupo;

 

PRESO ATTO

delle preoccupanti condizioni in cui versa il fiume NOCE, da lungo tempo ricettacolo dei reflui provenienti dagli scarichi degli impianti di depurazione comunali e non, ubicati lungo il corso del medesimo fiume;

delle recentissime inchieste giudiziarie e giornalistiche, che hanno evidenziato le preoccupanti condizioni in cui versano gran parte degli impianti di depurazione di proprietà degli Enti comunali, operanti lungo la valle del fiume NOCE e dopo la foce di detto fiume (Comuni di Lagonegro, Lauria, Rivello, Nemoli, Trecchina, Tortora, Maratea e Praia a Mare);

della presenza nell’area di alcune ditte di smaltimento di rifiuti pericolosi e non, e di compost per l’agricoltura che in questo momento sono oggetto dell’attenzione della Magistratura;

CONSIDERATO

che gli impianti di depurazione di proprietà comunale, vecchi ed obsoleti, in assenza delle risorse finanziarie necessarie per il loro ammodernamento, allo stato attuale, appaiono assolutamente inidonei a svolgere efficacemente la depurazione delle acque che, poi, confluiscono nel corso del fiume NOCE e si riversano, in ultimo, nel mare;

che le vasche dei depuratori di proprietà comunale della Valle del Noce risultano piene di fanghi da smaltire accumulati nel tempo;

che sulla linea di confine tra Basilicata e Calabria, in località San Sago di Tortora (CS), a poche centinaia di metri dal centro abitato di Parrutta nel Comune di Trecchina (PZ), in prossimità del fiume NOCE, da più di un decennio insiste un impianto privato di depurazione e compostaggio dei rifiuti, rispettivamente, di proprietà della “Ecologica 2008 S.r.l.” e de “La Recuperi S.r.l.”, in passato già attenzionati da apposite inchieste della Magistratura ed oggi destinatari di indagini della Magistratura;

che in questi giorni, i fanghi presenti nelle vasche del depuratore comunale di Tortora vengono smaltiti grazie ad una “centrifuga” presente nel impianto di San Sago che li frantuma e li depura per poi essere portati in discarica;

che l’Associazione Valledelnoce.it, da diverso tempo, è impegnata in una lunga lotta finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente ed in particolar modo a combattere ogni forma di inquinamento del fiume NOCE;

che le popolazioni dei Comuni orbitanti lungo il corso del fiume NOCE, lamentano, sempre più frequentemente, le loro doglianze per il cattivo stato in cui versa il medesimo fiume, oltre che le legittime preoccupazioni per l’integrità della loro salute;

che nonostante le denunce effettuate dall’associazione Valledelnoce.it, e nonostante la creazione di un “Comitato a tutela del Fiume Noce”, in cui sono rientrati i Comuni della Valle del Noce e varie altre associazioni del territorio, che ha avuto come obiettivo principale la risoluzione dei problemi di inquinamento del Fiume Noce e che nulla ad oggi ha prodotto di realmente significativo;

che l’ARPA Basilicata a breve piazzerà nei pressi della località San Sago una centralina di monitoraggio ambientale “in continuo” e che partirà con una serie di esami dei sedimenti del Fiume Noce;

RITENUTO

che appare necessario  ed urgente, anche grazie alla imminente stagione estiva, individuare una possibile soluzione alle annose problematiche relative alla “salute del Fiume Noce e del Mare di Maratea e Tortora” che, l’opinione pubblica in primis, e gli organi di stampa e la Magistratura poi,  hanno giustamente sollevato;

che la costituzione di una società di depurazione e compostaggio dei rifiuti mista, pubblico-privata, rappresenta un efficace strumento per tentare di porre rimedio a siffatte problematiche, poiché garantirebbe, da un lato, l’investimento economico del privato e, dall’altro, il sostanziale e penetrante controllo della attività depurativa e di compostaggio dei rifiuti, posta in essere dal medesimo privato;

che l’impianto di depurazione delle acque, di proprietà della Ecologica 2008 S.r.l., e quello costruendo di compostaggio dei rifiuti, di proprietà de “La Recuperi Srl”, posti in adiacenza l’uno all’altro, potrebbero assolvere a siffatta funzione;

che, inoltre, l’impianto di depurazione dei reflui consentirebbe, in caso di partecipazione degli Enti pubblici, un notevole risparmio di risorse nascente dal conferimento, in detto impianto, dei reflui civili e dei pozzi neri dei Comuni interessati, mentre l’impianto di compostaggio potrebbe essere utilizzato per il recupero della matrice organica insistente nei rifiuti solidi urbani (RSU) degli stessi Comuni, con considerevole risparmio economico delle diverse Amministrazioni e conseguente abbattimento dei relativi costi sopportati dalle popolazioni interessate;

che la costruzione in itinere degli impianti di compostaggio di Lauria Carpineto (PZ) e di Scalea (CS) appare lontana;

tutto ciò premesso, considerato e ritenuto, l’Associazione Valledelnoce.it

INVITA

tutti i Sindaci dei Comuni intestatari della presente a voler prendere in considerazione la possibilità di costituire una società mista, pubblico privata, con le società Ecologica 2008 S.r.l. e Recuperi S.r.l. e di attivarsi in tal senso;

specificando che la nascente società in cui entrerebbero oltre ai Comuni della Valle del Noce, l’associazione Valledelnoce.it, e tutte le altre associazioni presenti sul territorio che ne facciano richiesta, si impegnerà per la realizzazione di un futuro sostenibile, per una concreta “Green Economy” e per un ruolo nella “Corporate Social Responsibility” nel pieno rispetto dell’ambiente. La medesima società, anche attraverso costanti rapporti sinergici con le Università di Basilicata e di Calabria oltre che di tutti gli Istituti scolastici presenti sul territorio,  e ponendo in essere studi e tecnologie che saranno messe in campo vorrà valorizzare totalmente qualsiasi tipo di rifiuto rendendolo alla fine del ciclo di trattamento, una Risorsa. Trasformare i Rifiuti in Risorsa, in materia prima e seconda pronta al riuso, non è un Utopia ma un nostro progetto da realizzare;

Auspica infine che, qualora si addivenisse alla costituzione della società mista, la proprietà di detti impianti privati voglia valutare la possibilità di nominare come Amministratore unico e legale rappresentante una persona che goda della fiducia di tutte le parti interessate.