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dic 182012
 
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Il Presidente del Gruppo regionale dei Popolari uniti, Luigi Scaglione, a seguito della lettura della delibera di Giunta regionale che approva la nuova costruzione della centrale idroelettrica a Fiumicello di Maratea, esprime vivo disappunto in merito alla questione. “Alle volte il tempismo della Pubblica Amministrazione è davvero sorprendente” -dichiara il consigliere regionale.
Nello stesso giorno in cui è stata depositata l’interrogazione sulla questione della costruzione della centrale idroelettrica sulla spiaggia di Fiumicello di Maratea, con la delibera n. 1650 del 30 novembre, il dipartimento della Giunta regionale ne da il via libera .
Avendo ricevuto il 18 dicembre scorso, così come tutti i colleghi consiglieri, una comunicazione da parte dei componenti del comitato di protesta costituitosi a Maratea, sento il dovere morale ed istituzionale di rispondere pubblicamente su tale questione, avendo già sollecitato l’interesse alla discussione dell’intero consiglio regionale, attraverso la mia interrogazione, calendarizzata dall’’ordine del giorno del Consiglio Regionale dell’11 dicembre scorso- sostiene Scaglione- .
“Non si capisce come si possa addivenire a tale decisione, partendo anche da una semplice riflessione: come può una richiesta di adeguamento della vecchia centrale, abbandonata ed inutilizzata da anni, quindi di poca influenza sulla capacità produttiva di energia, divenire una concessione alla costruzione di una nuova centrale, abbandonando il vecchio tracciato ed individuandone un altro che costeggia la spiaggia di Fiumicello? C’è da chiedersi a questo punto se davvero si intende potenziare la Basilicata turistica o la declamazione di spiagge e coste incontaminate deve rimanere soltanto uno spot pubblicitario non riscontrabile poi nei luoghi? – chiede ancora il capogruppo regionale-
Il comitato “ No alla centrale elettrica di Fiumicello” nella comunicazione si dice poco fiducioso nella politica e dei politici, e la delibera del Dipartimento Attività Produttive non fa altro che alimentare tale valutazione.
Si giunge ad una decisione sconcertante che davvero lascia l’amaro in bocca a scapito della popolazione marateota ma anche dell’immagine di tutta la regione- conclude Luigi Scaglione- .