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ago 142012
 
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Riteniamo che le istituzioni debbano essere una casa di vetro, un luogo in cui il cittadino debba sentirsi a casa e non un fastidioso intruso. In tempi di antipolitica, anche per evitare di essere travolti da slogan vuoti tesi solo ad assecondare il più becero qualunquismo e populismo, riteniamo che occorra onorare l’einaudiano diritto a poter conoscere per deliberare, che dà sostanza, forza e contenuto alla parola democrazia che altrimenti rischia di diventare un guscio vuoto.

Riteniamo che l’individuo debba essere messo al centro della vita politica, sia nella sua veste di elettore, sia in quella di eletto.

Partendo da queste considerazioni abbiamo deciso di rilanciare iniziando da Latronico, ma allargando l’invito a tutti i comuni lucani, una storica proposta radicale, che grazie a Gianluca Mitidieri e al circolo Pd di Latronico acquista nuova linfa: l’ “Anagrafe pubblica delle attività degli eletti e dei nominati”. Un primo passo a cui seguiranno altre iniziative volte ad accrescere il tasso di trasparenza delle istituzioni e la reale possibilità dei cittadini di partecipare alla vita amministrativa. L’anagrafe vuole essere uno strumento volto a garantire la trasparenza dell’attività degli eletti, garantendo, al tempo stesso, al cittadino il diritto di conoscerla anche nelle fasi del processo decisionale. “Al singolo cittadino deve essere garantito l’accesso, a partire dall’utilizzo del web, ad una vasta documentazione che permetta di conoscere l’operato di ogni singolo eletto, nonché di coloro che esercitano un’attività pubblica. Riteniamo che questa sia una riforma fondamentale per restituire legalità e reale democrazia al Paese e alle sue Istituzioni”.

A tutti i livelli istituzionali occorre garantire ai cittadini la possibilità di poter conoscere, con facilità, non soltanto l’attività svolta dai vari enti, ma anche i dati inerenti l’attività degli eletti: quante volte sono presenti e assenti; come e se lavorano; con quali metodi o espedienti;  quali e quanti strumenti regolamentari usino(interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno, prese di parola). E ancora: quali le loro situazioni patrimoniali, immobiliari, finanziarie,fiscali, societarie, i loro incarichi remunerati, ecc.

Oggi, grazie alla rivoluzione digitale e a Internet, è tecnicamente possibile recuperare anche quel rapporto diretto tra eletti ed elettori, che i mezzi di comunicazione di massa hanno in parte pregiudicato, a vantaggio spesso di una politica opaca o di facciata. Per questo, riteniamo sia divenuto urgente, per riconquistare la qualità stessa del momento democratico, realizzare la messa in rete di tutti gli atti e le attività istituzionali pubbliche, affinché sia consentito ai cittadini di assumere a ragion veduta scelte e decisioni difficili, basate necessariamente anche sulla fiducia e sulla valutazione della credibilità personale di candidati e politici. Occorre lavorare per dare ad ognuno la possibilità di conoscere l’operato di ogni singolo consigliere e assessore, del sindaco e di tutti coloro che esercitano un’attività pubblica.

L’approvazione di una delibera volta ad istituire un’anagrafe pubblica delle attività degli eletti è il miglior modo per riavvicinare i cittadini alla politica e alle istituzioni e per consentire una reale partecipazione e la possibilità di esercitare un controllo sulle attività svolte dagli eletti. Il miglior modo per dare significato alla parola democrazia.

Partendo da Latronico, e al di fuori di parole d’ordine demagogiche, esprimiamo l’auspicio che tutti i comuni lucani adottino la bozza di delibera per l’istituzione di una “Anagrafe pubblica delle attività degli eletti”.

Maurizio Bolognetti, Direzione Radicali Italiani e Gianluca Mitidieri, segretario cittadino Pd Latronico