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lug 242012
 
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È stato presentato questa mattina, presso la sede del parco dell’Appennino Lucano, il progetto “Il Parco d’Estate – Campi estivi per ragazzi”, promosso dai Ceas ricadenti in area Parco e realizzato grazie al contributo dell’Ente Parco e del Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche della Sostenibilità della Regione Basilicata – programma Epos. Facendo leva sul contributo di operatori qualificati, quali quelli dei Ceas, il progetto ha messo in campo azioni volte a sensibilizzare i circa 200 ragazzi partecipanti ai campi, sulle principali tematiche ambientali, allo scopo di renderli maggiormente consapevoli dei principi e dei contenuti delle stesse, e più responsabili nei comportamenti individuali e collettivi. I campi, già in corso a partire dallo scorso 16 luglio, prevedono attività ludico-ricreative realizzate a diretto contatto con la natura. “L’attenzione verso i ragazzi –ha detto il commissario del Parco Domenico Totaro ai presenti all’incontro- è un punto fondamentale della nostra azione, verso la quale cercheremo di indirizzare le sempre più esigue risorse che abbiamo a disposizione nella consapevolezza che investire in educazione ambientale verso i giovani è sempre un fatto positivo”. Quanto allo specifico del progetto in atto “abbiamo trovato nella regione Basilicata sensibilità e disponibilità verso l’iniziativa, circostanza che è da inserire anche nel contesto generale di collaborazione che abbiamo disegnato con la firma dell’accordo quadro siglato ieri in Regione, che comprende anche il turismo sostenibile”. L’auspicio espresso da Totaro circa il progetto dei campi estivi è che “i giovani siano ambasciatori e testimoni presso le proprie famiglie, di stili di vita virtuosi e sostenibili e che in futuro siano sempre di più i ragazzi che partecipano ad attività di educazione ambientale di questo tipo. Da parte nostra –ha concluso- ci adopereremo per candidare a finanziamento un sempre maggior numero di proposte di questo tipo, in modo da supplire alla carenza di fondi con una corposa attività progettuale”.