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Ott 152012
 

Ha fatto tappa a Moliterno il nuovo viaggio del medico bolognese di origini lucane Nicola D’Imperio che, su iniziativa del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, nell’ambito delle attività culturali legate al cartellone delle iniziative autunnali, ha presentato sabato 13 ottobre il testo “La Lucania a piedi dallo Jonio al Tirreno”. Dopo aver attraversato la sua amata regione insieme ad altri due compagni di viaggio, in cerca di emozioni ed esperienze da raccontare, D’Imperio ne sta ora ripercorrendo le tappe per presentarne il risultato, dando vita ad inaspettati momenti di confronto e di comuni evocazioni. Così è stato per l’incontro che si è svolto ieri, 13 ottobre, nella sede del CTA del Parco dell’Appennino Lucano, dove ad accompagnare il racconto dell’autore c’erano rappresentanti istituzionali ed esponenti della cultura lucana. Ha aperto la serie degli interventi il sindaco di Moliterno Giuseppe Tancredi che ha indicato i meriti del testo nell’attenzione agli aspetti più rilevanti del territorio descritto e nella cura con cui sono state valorizzate le tradizioni delle popolazioni. Tono più amichevole e confidenziale nelle parole di Nicola Filazzola, pittore lucano e amico dell’autore. “Il testo di D’Imperio –ha detto citando Carlo Levi- rovescia la visione leviana di una terra che ‘non sarà mai campagna’, perché nel suo viaggio l’autore incontra un mondo ricco di umanità”. Molto appassionato è stato l’intervento di D’Imperio che ha ripercorso le tappe della genesi di questo ricco testo di letteratura odeporica lucana, spiegando i motivi della sua riedizione. “Mettere in evidenza il Parco derll’Appennino Lucano, il cui territorio abbiamo attraversato, e omaggiare la memoria di Lucio Dalla, testimonial d’eccezione della presentazione, fatta a Matera, della prima edizione del testo nel febbraio scorso”. Da vecchio amico, oltre che da senatore lucano, ha parlato il senatore Guido Viceconte che, sulla scia della sua esperienza di cammino a piedi lungo i sentieri del Pollino, ha annunciato l’imminente pubblicazione di un suo testo dello genere letterario. Quanto ai parchi naturali, Viceconte ha spiegato che “la logica a cui devono ispirarsi non è quella dei parchi come musei, immobili, ma di entità che vive che contribuiscono allo sviluppo del territorio”. A trarre le conclusioni dell’incontro è stato il presidente del Parco Appennino Lucano Domenico Totaro che ha fortemente voluto la riedizione del testo, arricchendolo con contributi che mettono in luce le emergenze del Parco.  “Natura, cultura, storia, tradizioni e arte sono ricchezze che non possono restare isolate e sconosciute al mondo” ha detto Totaro. “Per questo ho sollecitato l’autore a riproporre con una nuova edizione il suo testo –ha proseguito il presidente- che è un itinerario di viaggio che diventa una guida per il nostro Parco”.

 

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