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Ott 072012
 

Caro Presidente,
mi rivolgo ancora a te per avere notizie certe circa il destino dell’ospedale di Tinchi. É inutile sottolineare l’importanza di una questione che desta preoccupazione nella popolazione dell’intero metapontino tanto da diventare uno dei motivi per i quali ha avuto luogo la manifestazione del 29 settembre scorso. Faccio presente che tutte le missive inviate alla Regione Basilicata, sulla questione dell’Ospedale di Pisticci, non hanno ricevuto alcuna risposta a cominciare dall’invito a presenziare una seduta del Consiglio Comunale (il primo del novembre 2011 poi ne sono seguiti altri), per continuare con la richiesta di audizione presso la IV Commissione Consiliare e, ancora, inviti ad assemblee consiliari aperte fino all’ultima richiesta di un incontro finalizzato alla disanima delle questioni aperte nel Metapontino. Constato, inoltre, che l’ordine del Giorno relativo alla struttura ospedaliera di Tinchi, votato dal Consiglio Regionale, nella seduta che ha approvato in nuovo PSSR, è stato completamento disatteso. Aggiungo che le continue interlocuzioni telefoniche hanno prodotto rassicurazioni ed impegni mai mantenuti. È con estremo rammarico, quindi, che devo constatare la sottovalutazione, da parte dell’Ente Regionale, di una questione territoriale seria, alla quale si continua a non dare risposta.
Risposte che chiediamo, sia dalla regione che dal Governo centrale, anche a giustificazione del denaro pubblico impiegato, o meglio sprecato, per la realizzazione di opere inaugurate in pompa magna e mai utilizzate quali la nuova sede del Tribunale di Pisticci, l’annesso parcheggio multipiano, la nuova struttura carceraria, il terzo piano dell’ospedale di Tinchi, la piscina costruita nell’ospedale per la riabilitazione e la ristrutturazione delle sale operatorie, per le quali sono state impegnate somme per circa dieci milioni di euro. Il tutto in netta contrapposizione con la spending Review adottata dal Governo Nazionale.
Mentre registro positivamente i segnali della Regione Basilicata in merito alle problematiche della Val Basento, con rammarico assisto al silenzio dei massimi rappresentanti istituzionali che è continua anche dopo la mobilitazione “mò basta” del 29 settembre. Giova ricordare che quest’ultima iniziativa, in assenza di riscontri positivi, è destinata ad inaugurare una stagione di lotte nelle forme più diverse, comprese azioni di carattere legale. Riteniamo, infatti, che quando si realizzano opere, per poi abbandonarle, si configura uno spreco di denaro pubblico che bisogna giustificare.
Il Sindaco
Dr. Vito Di Trani

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