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Dic 182012
 

Da anni sosteniamo che, in una riorganizzazione razionale del sistema sanitario della provincia, il Presidio Ospedaliero di Tinchi avrebbe tutte le caratteristiche necessarie per diventare un polo riabilitativo importante e riferimento di un ampio territorio sovra regionale. Tale convinzione l’abbiamo pervicacemente ribadita in tutte le occasioni e in tutti i documenti prodotti perché sostenuti, da una parte, dalla ferma convinzione che in una rete ospedaliera, ogni presidio debba essere caratterizzata da una peculiarità specialistica al servizio dei cittadini e, dall’altra, dall’idea che l’ospedale “Angelina Lo Dico” può avere un futuro solo se lo si dota di precise connotazioni specialistiche capaci, al tempo stesso, di tenere i conti in equilibrio in un momento di forte contrazione della spesa pubblica.
Alla luce di questo ragionamento non era difficile individuare le carenze del sistema sanitario, in termini di riferimenti per la riabilitazione, in un territorio comprendente ambiti territoriali di Basilicata Puglia e Calabria.
Quello che sosteniamo da tempo, trova adesso, riscontro nella delibera n. 1139 dell’ASM di Matera del 10 dicembre scorso, con la quale si avvia un percorso attraverso “manifestazione di interesse a partecipare alla procedura per la concessione del servizio di riabilitazione ortopedica, pneumologica e cardiologica da attivare presso il P.O. di Tinchi…”. Le manifetazioni di interesse devono giungere entro un periodo di 140 giorni a partire dal 10 dicembre 2012, data di pubblicazione della delibera. Il documento fa riferimento, a supporto della scelta, ad uno studio condotto sulle statistiche dei ricoveri di pazienti residenti sul territorio di competenza dell’ASM ed afferma: “… è risultata l’esigenza di disporre di nuovi posti letto da destinare in particolare a quelle relative alle patologie dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio…”, viene sottolineata la posizione baricentrica di Tinchi rispetto all’area di interesse, e l’idoneità dei locali del nosocomio, non senza lavori di adeguamento e verifiche strutturali, affidate al Professor Masi dell’Università degli Studi di Basilicata.
La delibera aziendale riprende anche un concetto più volte da noi sottolineato evidenziando le positive ricadute in termini di valore sociale ed economico e stabilisce in 40 posti letto l’entità del polo della riabilitazione.
Finalmente, quindi, un segnale positivo al quale si deve aggiungere la certezza della permanenza del Servizio Dialisi, impegno questo assunto con lettera dall’Assessore Regionale Attilio Martorano direttamente col Sindaco Dr. Vito Di Trani, in occasione dell’ultima seduta del Consiglio Comunale del 30 novembre scorso.

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