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ago 242012
 
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Diacono dal 7 gennaio di quest’anno, Antonio Appella, classe 1977, è originario di Fardella (PZ). Sarà ordinato presbitero domani (sabato 25 agosto) nella Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio di Padova in Fardella da S. E. monsignor Francesco Nolè, vescovo di Tursi-Lagonegro. La celebrazione dell’Eucaristia avrà inizio alle ore 18.00.

Conseguita la laurea in Lettere classiche alla Sapienza in Roma, si è specializzato in Archeologia presso la Prima Scuola per Archeologi della Sapienza. Ha vissuto gli anni della formazione di Seminario presso l’Almo Collegio Capranica e percorso l’iter filosofico-teologico presso la Pontificia Università Gregoriana e conseguito la licenza in Archeologia sacra presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana.

Don Antonio ha svolto il suo ministero diaconale nella Città eterna nella Parrocchia San Giovanni Battista De Rossi, offrendo un servizio particolare a favore del Movimento Apostolico Cieci.

Eserciterà il suo ministero sacerdotale nella Parrocchia di San Giuseppe operaio in San Brancato di Sant’Arcangelo (PZ).

Domenica mattina presiederà la Santa Messa solenne nella medesima chiesa.

Nel pomeriggio monsignor Nolè sarà presente a San Brancato di Sant’Arcangelo per incontrare gli operatori pastorali e le aggregazioni laicali della cittadina. Occasione per presentare loro il nuovo quadro pastorale che contraddistinguerà il lavoro dei sacerdoti e l’impegno di religiose e fedeli laici, all’indomani della partenza dei Padri Teatini.

Dopo quarant’anni di permanenza significativa nella Diocesi (sono a Caprarico dal 1972) e incisiva in termini sostanziali nel tessuto religioso e sociale della Val d’Agri, la Congregazione religiosa già un anno fa, non riuscendo più a garantire la propria presenza anche a Sant’Arcangelo per esigenze numeriche, ha chiesto a Padre Vincenzo Cosenza e a Padre Igino Rosin di recarsi rispettivamente a Palermo e a Morlupo.

Mons. Nolè lo scorso anno ha ottenuto, a norma del Codice di Diritto Canonico, il protrarsi della permanenza dei Padri per un altro anno, rinviando di fatto di dodici mesi la loro partenza.

Sin dal 1975 i Padri, il cui ordine è stato fondato da San Gaetano Thiene, lo stesso del conterraneo Sant’Andrea Avellino, hanno curato la parrocchia di San Brancato, allora realtà rurale e oggi realtà vivace e popolosa, ricca di numerose famiglie giovani e di attività commerciali. Durante il tempo della loro permanenza sono riusciti ad avere in consegna la venerata effige lignea della Madonna di Orsoleo dalla Soprintendenza di Matera, che fino allo scorso anno, quando è ritornata nella sua sede naturale del Santuario, è rimasta nella chiesa di San Giuseppe in San Brancato.

Giovedì 6 settembre, nel contesto della Novena della Madonna di Orsoleo, il saluto della Comunità cittadina ai Chierici regolari e la presentazione del giovane sacerdote novello a cui il Vescovo affiderà incarico di operare in unità pastorale con don Cesare Lauria, per un’azione sinergica tra le due parrocchie del Centro storico e quella di San Brancato.

 

 

don Giovanni Lo Pinto