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gen 032012
 
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È stata inaugurata domenica 18 dicembre, presso il Circolo Arci Linea Gotica di Ferrandina, l’esposizione fotografica di Ninì Candela, CINA, nonsologambe.
Cinquanta scatti – i primi ventisei in mostra fino al 31 dicembre e i successivi ventiquattro in mostra dal 31 dicembre al 15 gennaio – che mostrano, attraverso la prospettiva “geometrica” delle gambe delle donne, un ritratto attento e inusuale della società cinese. Non a caso, l’autore della mostra, introduce l’osservatore all’esposizione fotografica utilizzando le parole del Bertand Morane di Truffaut, «Le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre in tutte le direzioni, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia», e le gambe di queste donne sono la misura del mondo fotografico rievocato sapientemente da Ninì Candela.
Sono immagini che rapiscono l’osservatore, proiettandolo in una narrazione in cui le gambe fungono da cornice, da collante tra un racconto e l’altro, ne diventano il particolare punto di vista, capace di raccontare emozioni, sensazioni, storie personali e universali allo stesso tempo.
Il suo viaggio diventa un viaggio plurale, fatto di sguardi, di mani operose, di colori, di desideri inespressi rubati dallo scatto, che diventano racconto, rivelazione di un mondo perduto e cercato con dedizione dal viaggiatore-fotografo. Un fotografo di strada – come si definisce lo stesso Ninì – che però riesce ad immortalare istanti, intimità, storie, con la precisione di un bisturi chirurgico, come se il suo background culturale di medico riuscisse a tramutarsi in chirurgia della fotografia on the road.
E vale la pena farlo questo viaggio, vale la pena leggere questa storia, vale la pena perdersi tra queste gambe e non solo… perché «da un viaggio si ritorna sempre migliori», come asserisce saggiamente lo stesso Ninì.

Maria Murante – Linea Gotica Circolo Arci