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ago 182012
 
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Domani sera 19 agosto alle 21 nel Castello del Malconsiglio di Miglionico (MT) Ulderico Pesce e Maria Letizia Gorga presentano “Carlo Levi un torinese del Sud”. Lo spettacolo racconta la vita e la ricerca artistica di Carlo Levi attraverso tre passioni. La prima quella tra Levi e Paola Olivetti, la moglie dell’industriale delle macchine da scrivere, che nel 1935 scende in Lucania, a Grassano, dove il fascismo ha confinato il pittore torinese. Insieme vivono presso la locanda Prisco per venti giorni. Testimone di questo incontro “illegale” di cui non si parla nel “Cristo si è fermato a Eboli”, i ritratti di Paola dipinta tra i calanchi ed alcune fotografie. Questa tresca amorosa determinerà il trasferimento di Levi in un paese isolato tra i calanchi: Aliano.
Seconda passione è quella tra Levi e il barbiere “Frischetto”, custode per undici anni delle tele dipinte durante il periodo del Confino dal maestro torinese. Il barbiere, che nel “Cristo” viene definito “il futuro segretario”, conserverà nella sua bottega e fino al 1945 buona parte delle tele dipinte da Levi dal 5 agosto 1935 fino al 5 maggio del 1936.
Ultima passione è quella tra Levi e Linuccia, figlia del poeta Umberto Saba, conosciuta a Firenze, a casa di Annamaria Ichino, durante l’occupazione nazista del 1943, dove la giovane si rifugiava con la famiglia e con altri ebrei antifascisti come Montale, Rossi-Doria, Luzi e lo stesso Levi.
A Firenze, scrivendo il “Cristo” scoppierà la passione tra lo scrittore torinese e Linuccia.
A far da cornice alla scena i quadri del confino di Levi realizzati dal Maestro Franco Artese e a rendere ancora più suggestiva la pièce canzoni degli anni trenta e musiche della tradizione contadina lucana eseguite dal vivo da Stefano De Meo.