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ago 052012
 
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Dopo quattro giorni e quattro sere di confronti e rinvii, la maggioranza di De Filippo ha dimostrato oltre a criticità interne, una cronica mancanza di ascolto. Le tematiche strategiche della nostra regione, dal petrolio alla sanità, sono state congelate da una governance che ha ammesso nel primo caso l’insostenibilità ambientale di ulteriori estrazioni minerarie e nel secondo la volontà di blindare politicamente la prima voce assistenziale della spesa regionale. Tuttavia, in un momento di crisi quale quello attuale, si sono aperti alcuni spiragli nei quali dare spazio agli emendamenti giunti dall’opposizione. Sono stati approvati al termine dei lavori tre miei emendamenti relativi:
- all’abbattimento del numero di auto blu a disposizione della Giunta e del Consiglio Regionale, che ora passeranno a due mentre quelle eccedenti verranno messe all’asta;
- la revisione dei requisiti per il conseguimento del reddito di cittadinanza solidale, obbligando gli aventi diritto a diventare individui produttivi, immediatamente disponibili a svolgere mansioni o formazione professionale, per immetterli da subito nel mondo del lavoro, permettendo alla macchina regionale di avere un ritorno economico e non solo passività assistenziali. Esenti dall’immediata operatività i genitori con figli aventi meno di un anno di vita;
- l’istituzione di una linea di finanziamento per tutti gli allevatori che debbano smaltire carcasse di capi aziendali deceduti al fine di preservare l’economia zootecnica e la sanità ambientale.
Altri tre emendamenti sono diventati ordini del giorno, quindi meritevoli di futura discussione non appena terminerà la pausa estiva. Si incentrano su tematiche delicate quali l’ambiente e l’infanzia, oltre allo sviluppo turistico del Metapontino. Il primo ha per oggetto un piano di bonifica ambientale che liberi il nostro territorio, una volta e per sempre, dalla piaga dell’amianto, aumentando i fondi per il suo smaltimento ed incentivando tali bonifiche se seguite da una conversione fotovoltaica. Per l’infanzia e l’occupabilità femminile ho proposto di tutelare il diritto al lavoro femminile impegnando la Regione Basilicata a sostenere la creazione di asili nido per bimbi da zero a tre anni in tutte quelle aziende operanti sul suolo regionale, con donne madri all’interno dell’organico. Infine ho accolto le istanze provenienti dall’Amministrazione Comunale di Policoro, chiedendo alla Giunta De Filippo di assumersi l’incarico di terminare il Lungomare di quello che dovrebbe essere il centro del Metapontino, ma che ad oggi ha un litorale menomato da un’infrastruttura incompiuta. Nei 19 emendamenti da me presentati ho cercato di correggere il tiro della nostra politica regionale aprendola a nuove progettualità che unissero le nostre criticità territoriali ai punti di forza, suggerendo per esempio: l’arginatura dello spopolamento e la promozione del diritto alla vita offrendo a madri in difficoltà la possibilità di partorire in Basilicata affidando il bambino a strutture regionali accreditate ( PROGETTO DE IURE ORIRI ), abbattere i costi di trasporto pubblico per i precari pendolari ed i cassintegrati, riduzione dell’IRAP, dei componenti dei CdA degli enti regionali, dei collegi dei revisori, il blocco totale delle consulenze esterne, la promozione dell’informatizzazione nella cultura e nel turismo, unitamente a tutta una serie di proposte che andassero a correggere le deficienze del Piano Sanitario Regionale. La sanità e la prima voce di spesa in bilancio, e per farla diventare economia e non assistenzialismo va riorganizzata. Per questo ho proposto di puntare sul CROB di Rionero quale centro di ricerca dal quale far gemmare una futura facoltà di medicina, passando al mantenimento dei presidi ospedalieri più piccoli convertendoli alla riabilitazione tout-court, partendo da quella oncologica, per trasformare gli ospedali lucani da aziende debitorie ad aziende virtuose, capaci di aumentare il proprio bacino d’utenza perché in grado di colmare le carenze sanitarie delle regioni limitrofe. L’assestamento di bilancio ha mostrato per l’ennesima volta la miopia dell’attuale governo regionale che, nel voler conservare il consenso, nutre le voci assistenziali trascurando l’iniziativa privata, precludendo così la modernizzazione regionale. Anche in questa occasione il motto caro al Presidente De Filippo è stato sconfessato, perché caro Presidente l’innovazione continua .….mente è rinviata.
Il Consigliere Regionale
Mario Venezia