Flash Feed Scroll Reader
set 232012
 
image_pdfimage_print

La Ola, Organizzazione lucana ambientalista, interviene in merito alla prevista realizzazione a Maratea in località Santa Caterina di 196 villette e chiede che la Regione Basilicata stralci dal parere della V.A.S. relativo al Piano Strutturale di Maratea (Valutazione Ambientale Strategica) l’area interessata di Santa Caterina. Non è possibile infatti – denuncia la Ola – considerare di interesse pubblico l’area individuata da una srl. La Ola ricorda come negli anni ’90 fu bloccato dal WWF una speculazione che riguardava la stessa area con una una speculazione da parte di ben note cooperative
rosse che hanno venduto a società turistiche il diritto che ritenevano acquisito sul progetto. Sempre all’epoca (1997) fu proposto di istituire il parco marino previsto dalla legge 394/91 annettendo i territori dell’ entroterra costiero, proprio per scongiurare che uno dei tratti di costa italiani più integri ed a valenza paesaggistica
elevata venisse fatto oggetto di colate di cemento. Nel chiedere al comune di Maratea e alla Regione se vi siano finanziamenti pubblici ancora disponibili per l’area di Santa Caterina tali da avvallare “l’interesse pubblico”, denuncia come in maniera bipartisan si propongano progetti analoghi anche sulla costa jonica lucana a Nova Siri. La Ola chiederà al Ministero peri Beni e le Attività Culturali di annullare i provvedimenti regionali e comunali
inerenti l’area di Santà Caterina di Maratea e quelli sulla costa Jonica lucana che non può subire l’onta di un nuovo porto turistico dopo quelli già realizzati stravolgendo la pianificazione paesaggistica regionale.