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Dic 142012
 

Ecco quanto ha dichiarato il primo cittadino di Maratea Mario Di Trani, sulle ultime vicende che hanno interessato la città.
“In relazione alle notizie giornalistiche riportate dalla Stampa nazionale e regionale riguardanti le vicende del dott. Ambrosio del Ministero delle Politiche Agricole, ritengo doveroso la seguente comunicazione.
In merito alle costruzioni di proprietà del dott. Ambrosio nel Comune di Maratea, dagli atti dell’Ufficio Tecnico di questo Comune risultano rilasciati un Permesso di Costruire nell’anno 2004, a fronte di una richiesta dell’anno 2003 ed un Permesso di Costruire in variante rilasciato nel dicembre 2005 a fronte di una richiesta avanzata nello stesso anno.
Non risulta che nel corso dei lavori siano stati accertati o segnalati, da parte di alcuno, abusi edilizi riguardanti difformità dai Permessi rilasciati. Peraltro, gli Uffici Comunali effettuano periodiche verifiche riguardanti la conclusione e regolarità dell’esecuzione dei lavori in fase di rilascio dei certificati di agibilità, non ancora richiesto dal dott. Ambrosio.
Al momento tale attività sta riguardando Concessioni edilizie rilasciate dall’anno 1999 ed è ancora in corso. E’ in corso anche la verifica degli Immobili non accatastati o con accatastamenti non aggiornati, come stabilito dalla Legge, che in questo momento ha già portato all’individuazione e assegnazione di rendita catastale presunta da parte dell’Agenzia del Territorio di numero 400 Fabbricati. La verifica relativa alla situazione edilizia del dott. Ambrosio è all’interno delle predette attività.
In relazione all’acquisizione, nel mese di maggio 2011, di documentazione relativa ai fabbricati del dott. Ambrosio da parte di Personale della Guardia di Finanza, nell’occasione accompagnato da un Consulente tecnico, i Funzionari comunali furono formalmente ed espressamente informati che tale attività, e comunque ogni notizia appresa durante lo svolgimento dell’ispezione, era sottoposta a segreto.
Poiché da ieri è evidente che non vi è più l’esigenza di considerare tutelata dal segreto istruttorio la notizia relativa all’acquisizione degli atti da parte della Guardia di Finanza, ho richiesto agli Uffici Comunali competenti di avere relazione urgente su eventuali abusi edilizi a Maratea del predetto dott. Ambrosio e sulle azioni che intendono intraprendere.
Per quanto riguarda i contributi, giova ricordare che gli stessi sono stati richiesti per la prima volta nell’anno 2008, ai sensi del Decreto Ministeriale 17/02/2003, con la presentazione di un programma il cui costo ammontava ad € 150.000,00. Il programma è stato approvato dal Ministero per l’importo di € 62.500,00, meno della metà di quello richiesto, e con Decreto 8554 del 04/11/2008 è stato concesso in favore del Comune di Maratea un contributo di € 50.000,00 pari all’80% dell’importo assegnato. Sempre dal predetto Decreto di concessione risulta, fra l’altro, che l’intera somma a disposizione del Ministero per la promozione delle iniziative previste nel Decreto di cui innanzi ammontava ad € 7.292.404,00, di cui risultano approvate sull’intero Territorio nazionale iniziative per complessivi € 6.397.651,00. Dal che si può dedurre che non fu solo il Comune di Maratea a richiedere e beneficiare di tale contributo. Da precisare, infine, che la spesa rendicontata è di circa € 47.000,00 e che soltanto da pochi giorni risulta, da comunicazione ufficiale del Ministero, liquidata ma non ancora concretamente erogata.
Analoga richiesta è stata effettuata nell’anno 2010 per la promozione dell’anno 2011 e, con Decreto del 20/12/2010, è stato concesso un contributo finanziario di € 63.500,00 pari al 90% del preventivo di spesa ammessa di € 70,555,00. Di tale somma, regolarmente spesa e rendicontata, al momento non risulta né liquidazione né tantomeno erogazione del rimborso dovuto.
Per quanto innanzi e per entrambi i contributi,
il Comune ha provveduto, dal proprio Bilancio, ad anticipare le somme dovute ai Fornitori.
Va da se, ed è anche superfluo ricordarlo, che entrambi i Contributi non vengono assegnati ai Sindaci, ma ai Comuni e, nel caso in specie, quindi, non al Sindaco rag. Mario Di Trani, ma al Comune di Maratea.
Dalla sequenza dei fatti, appena raccontati, non mi sembra sia possibile rilevare alcun nesso tra i Contributi assegnati al Comune di Maratea e la vicenda urbanistica del dott. Ambrosio.
Per quanto riguarda la telefonata intercorsa tra me e il dott. Ambrosio ho ritenuto svolgere un atto di pura cortesia nei confronti di una Persona che ricopriva un ruolo importante nell’ambito del Ministero delle Politiche Agricole.
Nessun intervento è stato da me fatto, né mi è stato richiesto, presso gli Uffici Comunali per una “attenzione” particolare o, per dirla più chiaramente, per suggerire di non svolgere alcuna vigilanza nei confronti del dott. Ambrosio, perché, come gli uffici Comunali, quelli di ieri e quelli di oggi, possono testimoniare, non è mio costume – da 40 anni ho l’orgoglio di essere nelle vicende politiche-amministrative di Maratea – interferire nel lavoro, specie se di indagine, qualunque indagine, degli Uffici stessi”.
Per quanto appena detto sono pronto a risponderne in tutte le Sedi”.

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