Flash Feed Scroll Reader
ago 202012
 
image_pdfimage_print

Saranno le malattie reumatiche il tema dell’incontro di fine estate per la rassegna “Star bene…informati”, promossa dal Comune e organizzata dalla Proloco di Trivigno. Martedì 21 agosto, alle ore 19, la sala consiliare del Comune ospiterà il Direttore dell’unità operativa complessa di reumatologia dell’azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, nonché dirigente del dipartimento di reumatologia della Regione Basilicata, dott. Ignazio Olivieri. Il luminare della reumatologia sarà affiancato dal dirigente medico dott. Salvatore D’Angelo, membro dell’equipe medica dell’unità operativa.
Il nono appuntamento sull’informazione sanitaria di Trivigno avrà come ospite d’eccezione il padre spirituale del dipartimento regionale di reumatologia, il dott. Oliveri. L’uomo che ha realizzato il sogno di una sanità pubblica che si prendesse cura delle patologie reumatiche e che ha portato il S. Carlo della Basilicata a livelli mondiali nel campo della ricerca clinica per le malattie infiammatorie della colonna vertebrale, spiegherà all’uditorio “cosa sono le malattie reumatiche”, con un focus particolare dedicato all’ artrosi. L’ “osteoporosi” sarà il tema di educazione alla salute sviluppato dal dott. D’Angelo, elemento fondamentale dell’equipe di Olivieri.
Artrite, artrosi ed osteoporosi costituiscono il complesso di malattie responsabili di oltre il 90 % delle condizioni morbose invalidanti a carico dell’apparato locomotore. Sono tante e diverse le malattie reumatiche, ciascuna con frequenza e gravità differenti. La loro rilevanza è altissima sia da un punto di vista medico che sociale, viste la diffusione e la disabilità conseguente. Nell’ambito dei reumatismi cronici primari sono distinguibili due raggruppamenti: il “raggruppamento reumatoide” e il “raggruppamento spondiloartritico”. Le forme reumatoidi colpiscono elettivamente le articolazioni degli arti, le forme spondiloartritiche interessano in genere la colonna vertebrale. Se si pensa alla sola artrite reumatoide, ci sono ben 350.000 italiani affetti: un morbo che non colpisce solo gli anziani, ma qualunque fascia d’età, e che è in crescita nell’infanzia.
Per quel che riguarda l’osteoporosi, ovvero l’assottigliamento delle trabecole che costituiscono l’osso, rendendolo più fragile, rappresenta un problema sanitario sempre più rilevante nel mondo occidentale, a motivo del progressivo invecchiamento della popolazione. Questo comporta un maggior rischio di fratture. In Italia è stato stimato che si verificano quasi 50.000 fratture non traumatiche all’anno, per lo più dovute all’osteoporosi.