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lug 212012
 
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Lo denuncia il segretario della Fai Cisl, Nicola Labanca, che chiede l’intervento della Regione. Risorse sufficienti al pagamento solo dell’acconto di maggio
Sono ancora senza salario i circa 800 lavoratori forestali impegnati nei 26 comuni dell’area programma del Lagonegrese. A denunciarlo è il segretario regionale della Fai Cisl, Nicola Labanca, che parla di “situazione sempre più critica con i lavoratori in fermento e un clima di sfiducia crescente verso le istituzioni perché puntualmente c’è sempre una novità che rallenta le determinazioni che puntualmente sono adottate dalla Regione. Dopo la grande manifestazione del 24 aprile – continua Labanca – la Regione aveva garantito l’apertura dei cantieri entro il 10 maggio, ma questo non si è verificato, tant’è che il sindacato ha dovuto minacciare altre azioni di lotta per riuscire ad ottenere l’apertura effettiva dei cantieri. Si è detto che la costituzione delle aree programma per la gestione dei forestali avrebbe permesso di superare una serie di difficoltà registrate in passato, invece stanno dimostrando i propri limiti, ci sono grossi problemi di gestione, la burocrazia rallenta le operazioni in corso per la gestione dei cantieri e soprattutto il fatto che la Regione Basilicata non trasferisce le risorse necessarie per pagare gli stipendi ai lavoratori crea confusione e sconforto tra gli addetti”. Intanto, fa sapere sempre Labanca, “il presidente dell’area programma, Mimmo Carlomagno, ci ha comunicato che nei prossimi giorni liquiderà l’acconto di maggio di circa 680 euro e ha aggiunto che, se la Regione non trasferirà le risorse per la forestazione, non potrà fare il saldo di maggio e il pagamento di giugno già maturato. È evidente che tale situazione sta creando forti disagi alle famiglie e per questo chiediamo al governo regionale di adottare i provvedimenti del caso onde evitare che la vertenza si trasformi in emergenza”.