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apr 022012
 
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Lauria fa fatica a tornare alla normalità. Sono sconvolte due famiglie, ma è colpita l’intera comunità lauriota. Stamattina il Sostituto Procuratore Anna Grillo e circa una dozzina di carabinieri della Scientifica hanno continuato a fare dei rilievi nella macelleria.
Ricordiamo che per tutta la nottata di domenica si è sviluppata un’attività investigativa e scientifica febbrile per capire fino in fondo la dinamica della tragedia. Alcuni testimoni sono stati ascoltati fino all’alba. Sono tornati a casa dopo le 4 di notte visibilmente scossi. Nella macelleria sono stati fatti minuziosi rilievi.
Sembrerebbe certo il litigio avvenuto dopo il gran botto provocato dallo sfondamento della vetrina da parte della Fiat Punto. Nell’attività commerciale, nel momento del dramma, era presente solo la titolare sconvolta da tanta furia. L’impeto mostrato del giovane è sconvolgente vista la sua proverbiale timidezza nell’approccio verso gli altri. “In tanti anni, non saprei distinguere il tono della sua voce” diceva qualcuno, a dimostrazione di una persona ultra sensibile, garbata e riservata.
In queste ore a Lauria si rincorrono voci davvero incredibili. Moventi, illazioni di ogni tipo. Sicuramente le autorità sapranno far piena luce su una vicenda amara che prostra due famiglie che vanno rispettate in quest’ora drammatica.
Il 46enne lauriota viveva da tempo con qualche problema psicologico ma appariva fondamentalmente affidabile. Ovviamente nei meandri della mente si nascondono insidie di ogni tipo. Dunque, tutto potrebbe essere accaduto nei suoi fragili equilibri.
Piazza del Popolo in queste ore è il cuore delle discussioni, così come piazza Sanseverino stamane gremita per il funerale del dr. Palmieri. Fuori dalla chiesa era un continuo bisbigliare sul tragico fatto.
Si toccava con mano quanto la tv, senza magari accorgercene, ci sta plasmando. Ognuno aveva la sua verità, ognuno parlava da generale Garofalo della situazione (Ndr: ex comandante di Ris, esperto del programma tv Quarto Grado). Accanto a queste riflessioni vi era comunque sincera commozione per quanto era accaduto. Qualunque cosa sia potuta succedere, l’epilogo della vicenda segnerà per sempre due famiglie.
Ogni lauriota che conosceva il giovane sta pensando agli ultimi attimi nella macelleria. E’ agghiacciante pensare al momento tragico del grosso coltello che colpisce l’esile petto. Magari non vi era questa intenzionalità nella prima fase del diverbio. Magari invece la sequenza era passata più volte nella mente del giovane. Ma fa anche riflettere lo sfondamento della vetrina. In Domenico, la ricerca di un gesto pubblico chiaro e così eclatante fa ulteriormente pensare. (Nella foto le due auto dei carabinieri che stamane hanno fatto dei rilievi nella macelleria che poi è stata definitivamente sigillata probabilmente fino a quando non si chiarirà l’accaduto).